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Abruzzo/ Consiglio Regionale boccia le pellicce: «no a uccisioni»

Approvata ieri all’unanimità una risoluzione

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Abruzzo/ Consiglio Regionale boccia le pellicce: «no a uccisioni»

Un visone




ABRUZZO. Abruzzo contro le pellicce.
Ieri il Consiglio Regionale d'Abruzzo ha approvato all'unanimità la risoluzione a firma Maurizio Acerbo - Riccardo Chiavaroli, con la quale si impegna il presidente della Giunta a sollecitare il Parlamento affinchè approvi al più presto la legge in materia di «divieto di allevare, catturare e uccidere animali per la produzione di pellicce».
«La proposta di legge in questione - ricordano Maurizio Acerbo e Riccardo Chiavaroli - tende in sostanza a impedire che vengano aperti o tenuti in esercizio allevamenti di visione e di ogni altro animale utilizzato per realizzare pellicce. Oltre all'obiettivo di grande rilevanza nella nuova attenzione di civiltà per gli esseri viventi, è indice dell'evoluzione culturale e dei nuovi valori sociali sempre più diffusi tra la popolazione italiana; siamo pertanto molto felici che anche il Consiglio Regionale d'Abruzzo si sia indirizzato in tale direzione».


«La proposta di legge nazionale», ricordano infine i promotori della risoluzione, «è già stata sottoscritta da diversi parlamentari di tutti gli schieramenti, ed è stata depositata quale legge di iniziativa popolare, promossa dalla LAV, e sottoscritta da ben centomila cittadini e cittadine italiani».
Simone Pavesi, responsabile Lav Campagna Pellicce, ringrazia il Consiglio regionale ed auspica che «il Parlamento avvii subito l'iter legislativo per l'approvazione della legge già assegnata alle commissioni». 


«In Europa - afferma Pavesi - l'allevamento di animali 'da pelliccia' è un'attività in declino e sempre più Stati Membri stanno adottando provvedimenti normativi non solo restrittivi e disincentivanti, bensì veri e propri provvedimenti di messa al bando. Persino l'Olanda, che oggi costituisce il terzo paese al mondo produttore di pelli di visone con oltre 5 milioni di animali allevati all'anno, ha approvato a dicembre 2012 il divieto di allevamento di animali 'da pelliccia', che sarà vigente dal 2024; mentre il divieto di allevamento di chinchilla e volpi per la produzione di pellicce è già in vigore dal 2008».
Negli altri paesi: Inghilterra dal 2000, divieto per tutti gli animali; Irlanda del Nord dal 2003, divieto per tutti gli animali; Scozia dal 2003, divieto per tutti gli animali; Austria dal 2004, divieto per tutti gli animali; Croazia dal 2007, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2017; Bosnia dal 2009, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2018; Danimarca dal 2009, volpi effettivo dal 2024; Slovenia dal 2013, divieto per tutti gli animali effettivo dal 2015.