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Turismo/ Santo Stefano fa scuola, l’Abruzzo punta sull’albergo diffuso

Pdl presenta progetto di legge

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Turismo/ Santo Stefano fa scuola, l’Abruzzo punta sull’albergo diffuso





ABRUZZO. Un centinaio di borghi, frazioni e centri storici dell'Abruzzo, spesso dimenticati ed abbandonati, troveranno presto nuova vita e si trasformeranno in 'alberghi diffusi'.
Per farlo scende in campo il Consiglio regionale, con un progetto di legge che ha per obiettivi la valorizzazione di aree ormai spopolate, la promozione di un'offerta turistica che spinga la crescita economica e la riscoperta del patrimonio culturale. Il tutto prendendo a modello l'albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio - paesino dell'aquilano di origini romane - conosciuto in tutto il mondo ed ideato dall'imprenditore Daniele Kihlgren, che ha dimostrato come "lo sviluppo economico, turistico e culturale non avvenga attraverso il 'cemento', ma, al contrario, inibendo le nuove costruzioni".
Il progetto di legge, presentato stamani in conferenza stampa, è stato già depositato; ora inizierà l'iter legislativo in Commissione per l'approvazione in Consiglio regionale. Tra frazioni isolate, borghi e centri storici, dall'alta montagna, passando per la collina e fino ad arrivare al mare, la legge consentirà di riscoprire e valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura e il patrimonio architettonico di aree spesso sconosciute. In questo modo si darà una risposta alla nuova domanda turistica. L'albergo diffuso, d'altronde, più che un soggiorno rappresenta un vero e proprio stile di vita che coinvolge le comunità e le attività locali e che genera un significativo indotto economico. «La proposta», ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, «è concepita per offrire agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico, in luoghi esclusivamente storici, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, quali accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, che alloggiano in case e camere a breve distanza tra loro». 


«Una legge», ha aggiunto, «finalizzata ad assicurare il recupero dell’edilizia, favorire la vivibilità attraverso nuove forme di ospitalità e generare occupazione. L'auspicio, ora, è che, grazie a questa legge, molti imprenditori possano ripetere il modello vincente ideato da Kihlgren».
«Quello che mancava - ha commentato Daniele Kihlgren - era proprio una legge che rendesse possibile un modello turistico che paga anche dal punto di vista economico e culturale. Quando, nel 1998, arrivai a Santo Stefano di Sessanio c'era una sola attività ricettiva, ora ce ne sono 25. C'era un solo negozio, ora ce ne sono una quindicina. Dopo 150 anni la gente ha ricominciato a tornare verso la montagna per trovare lavoro».
Alla presentazione del progetto di legge, nella sede pescarese del Consiglio regionale, hanno preso parte, oltre a Pagano e Kihlgren, anche il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l'assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, il consigliere regionale Riccardo Chiavaroli (Pdl), firmatario del progetto di legge, il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, e l'assessore provinciale al Turismo, Aurelio Cilli. 


«Il progetto di legge - ha detto Di Dalmazio - va a colmare una lacuna che avevamo sotto il profilo normativo. La forza delle nostre aree interne è straordinaria. Gli alberghi diffusi favoriranno uno sviluppo non solo turistico, ma anche economico legato alle aree interne. Un sistema di questo tipo non definisce solo il modello di ospitalità, ma anche lo stile di vita del turista, che oggi cerca di recupere una dimensione esistenziale diversa. E l'albergo diffuso si pone proprio come modello di accoglienza e di esperienza esistenziale».
«Il secondo passaggio - ha proseguito - è quello dei fondi strutturali nell'ambito della programmazione che andremo a fare. Stanzieremo risorse per favorire idee imprenditoriali di questo genere. Se non diamo sostegno a idee di questo tipo - ha concluso Di Dalmazio - difficilmente avremo imprenditori capaci di avere quella lucida follia che ha avuto Kihlgren negli anni scorsi e che ha decretato il successo di questo modello».