POLITICA

Blundo (M5S) contro i media: «siamo in guerra, io non sono una dissidente»

Colletti: «lentezza Parlamento paralizza chi ha voglia di fare»

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Blundo (M5S) contro i media: «siamo in guerra, io non sono una dissidente»




L’AQUILA. «Io non sono dissidente e continuo ad essere in trincea con gli ideali di sempre, ma qualcuno deve vergognarsi».
Lo ha scritto questa mattina sulla sua pagina Facebook la senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle, Enza Blundo da giorni nell’occhio del ciclone per la votazione in aula contro lo stanziamento dei fondi a favore della ricostruzione aquilana.
I due accusatori più accaniti sono il sindaco Massimo Cialente (ha detto frasi come «è una vergogna della città», «è inutile e pericolosa») e la collega senatrice, Stefania Pezzopane.
Oggi Blundo assicura che la sua volontà non era quella di votare contro lo stanziamento dei soldi per la città terremotata, dato che lei stessa aveva presentato un emendamento per lo stanziamento di 1 miliardo di euro annui per 6 anni.
«Nel decreto 576, votato al Senato il 13 giugno, erano presenti emendamenti per la ricostruzione di L’Aquila ma anche il finanziamento della Tav, insieme a quello dell’ampliamento dell’Expò di Milano ed altre scelte che porterebbero vantaggi solo a noti comitati di affari. Non ho potuto tollerare, insieme al mio gruppo, che L’Aquila potesse essere il pretesto per dare briciole ai cittadini, senza realmente indicare come verrà erogato il miliardo per i prossimi sei anni. Pertanto, senza intaccare il risultato, si è voluta contestare la modalità».
La stessa cittadina Enza Blundo ha poi sottolineato come fosse pienamente cosciente che il voto contrario avrebbe scatenato un forte dissenso tra molti ma voleva essere fedele alla direzione presa dai suoi. «Confido nell’Intelligenza degli aquilani», ha detto la Blundo, «i quali dovrebbero puntare lo sguardo non tanto su questa comunicazione del MoVimento 5 stelle, quanto sulle azioni di politici che non hanno spiegato ancora come mai non siano intervenuti con grinta e determinazione quando alla città di L’Aquila è stata negata la possibilità di continuare ad attingere dalla Cassa depositi e prestiti».


CONTRO I GIORNALISTI
Da Facebook, poi, Blundo attacca i giornalisti: «mi è stato comunicato che Repubblica oggi ha inserito il mio nome nell'elenco dei presunti 'dissidenti'. Hanno interpretato la mia preoccupazione per le conseguenze del nostro voto in aula. Dopotutto fanno il loro dovere, una parte di informazione e cinque di veleno fantasioso. Siamo in guerra e alcuni di loro sono le corazzate dei media che hanno l'ordine di denigrarci, utilizzando anche ogni nostro piu' piccolo errore. La posta in gioco e' di cambiare questo Paese e loro devono mantenere ad ogni costo lo status quo».

COLLETTI: «PARLAMENTO FATTO PER NON COMBINARE NULLA»
E si sfoga su Facebook anche il deputato pescarese deL Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti: «sono entrato con tanta voglia di fare, di proporre, di cambiare qualcosa in questo dannato paese. E, purtroppo, in Parlamento si tenta in tutti i modi di non far progredire l'iniziativa legislativa. Ogni idea, ogni possibilità ha bisogno di un mare di tempo solo per essere discussa».
«La settimana scorsa», racconta ancora il deputato, «ho depositato 4 proposte di legge sulla corruzione. Ebbene sto ancora aspettando che gli uffici della Camera se le leggano e mi diano il visto formale per poterle depositare ufficialmente. E, intanto, il paese va a rotoli. Sappiamo bene che tutta questa lentezza è fatta apposta per togliere il fiato a chi vuole fare presto, a chi si fa promotore di istanze di vero cambiamento. ma dobbiamo tenere duro, anche se non è facile. E mi raccomando. non crediate che la vita lì sia facile. Si lavora anche 10 ore al giorno ma, spesso, sembra che si lavori per nulla. E tutto questo è davvero degradante per chi, come me, ha cambiato la propria vita per tentare di cambiare questo paese».