POLITICA

M5S, la fronda dei dissidenti: Vacca: «se ne vadano o li cacciamo a calci in culo»

Critico anche Colletti: «perché non pensano a lavorare?»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5055

Vacca e Colletti

Vacca e Colletti

Movimento 5 stelle, la fronda dei dissidenti: Vacca: «se ne vadano o li cacciamo a calci in culo»
Critico anche Colletti: «perché non pensano a lavorare?»
Movimento 5 stelle, gianluca Vacca, beppe grillo, parlamento, alessandro Furnari, Vincenza Labriola
ABRUZZO. Hanno vinto al grido di «noi siamo geneticamente diversi». 
Adesso un’ampia fetta di senatori e deputati grillini si sta mostrando non così diversa da quelli che per anni li ha preceduti. 
Secondo le cronache nazionali il Movimento 5 Stelle si starebbe sgretolando lentamente e addirittura «30-40» deputati grillini sarebbero pronti ad abbandonare Grillo. 
Nei giorni scorsi i primi addii: i tarantini Alessandro Furnari e Vincenza Labriola sono passati al gruppo misto perché, secondo loro, il Movimento avrebbe voltato le spalle alla questione dell’Ilva.
Il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti ha fatto notare che entrambi avevano fatto discussioni sulla restituzione dei soldi della diaria.
Ieri un altro terremoto ha investito i parlamentari a 5 stelle. La senatrice Adele Gambaro  ha attaccato Grillo, sostenendo che il vero problema del Movimento sia proprio il comico genovese: «Noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce».
La replica di Grillo non si è fatta attendere:  «la senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S».
In difesa del comico genovese sono scesi subito nella piazza virtuale alcuni colleghi della Gambaro ma come detto il malumore all’interno del Movimento si starebbe facendo sentire e qualche decina di deputati sarebbe pronta a lasciare.
Critici i due deputati pescaresi del Movimento 5 Stelle che si scagliano contro coloro che oggi sarebbero pronti a voltare le spalle:  «Purtroppo ci sono alcuni deputati e senatori che, a quanto pare, non hanno molto da lavorare e per questo rilasciano interviste a giornali e tv», commenta Andrea Colletti su Facebook.
«Personalmente non ho neanche il tempo di rilasciare tali interviste perché ho veramente troppo da lavorare; perché non fanno la stessa cosa coloro che sono spesso a fare interviste a tv e giornali dei padroni? Cosa li porta a voler fare danno a l'unica forza che in Parlamento è dalla parte dei cittadini e dei più deboli?»
Ancora più critico Gianluca Vacca, dentro al Movimento fin dai tempi dei primi Meet Up: «la diversità costruttiva può solo far crescere, ma l'egocentrismo autolesionista ci fa solo perdere tempo e consensi. Coloro che hanno perso (o forse non l'hanno mai avuto) lo spirito del M5S, coloro che in preda a una esaltazione autodistruttiva fanno di tutto per alimentare la macchina del fango scatenata nei nostri confronti, coloro che ritengono che i problemi siano all'interno del M5S e non all'esterno, gli stolti che non guardano più la luna, ma fissano il dito, tutti questi signor Nessuno traggano le dovute conseguenze e si dimettano, prima che tutti coloro che stanno cercando di cambiare questo paese (parlamentari e attivisti) diano loro un bel calcio nel culo».


ABRUZZO. Hanno vinto al grido di «noi siamo geneticamente diversi». 

Adesso un’ampia fetta di senatori e deputati grillini si sta mostrando non così diversa da quelli che per anni li ha preceduti. Secondo le cronache nazionali il Movimento 5 Stelle si starebbe sgretolando lentamente e addirittura «30-40» deputati grillini sarebbero pronti ad abbandonare Grillo. Nei giorni scorsi i primi addii: i tarantini Alessandro Furnari e Vincenza Labriola sono passati al gruppo misto perché, secondo loro, il Movimento avrebbe voltato le spalle alla questione dell’Ilva.Il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti ha fatto notare che entrambi avevano fatto discussioni sulla restituzione dei soldi della diaria.Ieri un altro terremoto ha investito i parlamentari a 5 stelle. La senatrice Adele Gambaro  ha attaccato Grillo, sostenendo che il vero problema del Movimento sia proprio il comico genovese: «Noi il lavoro lo stiamo facendo e questo non viene percepito. Invece di incoraggiarci, scrivendo questi post ci mette in cattiva luce».La replica di Grillo non si è fatta attendere:  «la senatrice Adele Gambaro ha rilasciato dichiarazioni false e lesive nei miei confronti, in particolare sulla mia valutazione del Parlamento, danneggiando oltre alla mia immagine, lo stesso MoVimento 5 Stelle. Per questo motivo la invito per coerenza a uscire al più presto dal M5S».

In difesa del comico genovese sono scesi subito nella piazza virtuale alcuni colleghi della Gambaro ma come detto il malumore all’interno del Movimento si starebbe facendo sentire e qualche decina di deputati sarebbe pronta a lasciare. Critici i due deputati pescaresi del Movimento 5 Stelle che si scagliano contro coloro che oggi sarebbero pronti a voltare le spalle:  «Purtroppo ci sono alcuni deputati e senatori che, a quanto pare, non hanno molto da lavorare e per questo rilasciano interviste a giornali e tv», commenta Andrea Colletti su Facebook.

«Personalmente non ho neanche il tempo di rilasciare tali interviste perché ho veramente troppo da lavorare; perché non fanno la stessa cosa coloro che sono spesso a fare interviste a tv e giornali dei padroni? Cosa li porta a voler fare danno a l'unica forza che in Parlamento è dalla parte dei cittadini e dei più deboli?» Per Colletti chi fa «delle critiche prima ai giornali e poi ai propri compagni» allora vuol dire che l’ obiettivo non è il miglioramento del gruppo parlamentare ma «un altro»

Ancora più critico Gianluca Vacca, dentro al Movimento fin dai tempi dei primi Meet Up: «la diversità costruttiva può solo far crescere, ma l'egocentrismo autolesionista ci fa solo perdere tempo e consensi. Coloro che hanno perso (o forse non l'hanno mai avuto) lo spirito del M5S, coloro che in preda a una esaltazione autodistruttiva fanno di tutto per alimentare la macchina del fango scatenata nei nostri confronti, coloro che ritengono che i problemi siano all'interno del M5S e non all'esterno, gli stolti che non guardano più la luna, ma fissano il dito, tutti questi signor Nessuno traggano le dovute conseguenze e si dimettano, prima che tutti coloro che stanno cercando di cambiare questo paese (parlamentari e attivisti) diano loro un bel calcio nel culo».