IL PREMIO

Giornalismo e libertà, premio all’editore abruzzese scalzato da Berlusconi

La premiazione si terrà sabato prossimo

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Giornalismo e libertà, premio all’editore abruzzese scalzato da Berlusconi

Francesco Di Stefano




COLLEDARA. Il Comune di Colledara e la Sezione Italiana dell’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo hanno istituito il premio per la difesa e l’affermazione della libertà di stampa intitolato a Oreste Flamminii Minuto.
Lo storico avvocato penalista nato proprio a Colledara, è stato presidente della Camera penale di Roma, giudice aggregato della Corte costituzionale e strenuo difensore del diritto di informare.
Il Premio si propone non solo di promuovere e difendere la libertà di stampa, ma anche di valorizzare l’opera dell’avvocato Flamminii Minuto, che a questi valori ha dedicato la sua attività professionale e la sua passione civile.
La Giuria, composta da Oliviero Beha, Riccardo Bocca, Roberto Chiodi, Umberto De Giovannangeli,
Giuseppe Di Bartolomeo, Leandro Di Donato, Lucia Goracci, Francesco Petrelli e Mauro Tedeschini, ha deciso di assegnare il premio, per questa prima edizione, a Francesco Di Stefano, protagonista di una lunga lotta giudiziaria per la libertà d’impresa e il pluralismo dell’informazione in Italia.
Nel 1999 l’imprenditore abruzzese, proprietario di Europa 7 ottenne dalle autorità italiane la concessione a trasmettere attraverso tre frequenze, per la copertura dell'80% del territorio nazionale. Nel 1999 l’Agcom (Autorità per le Comunicazioni) bandì una gara per rilanciare le concessioni televisive nazionali disponibili. Oltre a Mediaset e Telemontecarlo, anche Europa 7 si piazzò al primo posto per la qualità dei programmi.
A quel punto raccontò Di Stefano furono escogitate una serie di norme transitorie tese a prolungare l'uso di frequenze da parte di emittenti già esistenti. Le frequenze, infatti, nel frattempo continuarono ad essere occupate da Rete4 e Telepiù nero, di proprietà di Berlusconi.
Europa 7 ebbe l'effettiva possibilità di iniziare a trasmettere solo nel 2009 e su una sola frequenza.
Dopo un alternarsi di ricorsi e sentenze (il Consiglio di Stato si pronunciò per un risarcimento di un milione di euro a Europa 7) Francescantonio Di Stefano ha fatto ricorso il 16 luglio 2009 al giudizio della Corte europea dei diritti umani, appellandosi agli articoli 10 (libertà di espressione e informazione) e 14 (interdizione della discriminazione) della Convenzione europea, sostenendo di aver subito un danno notevole al proprio diritto di comunicare, oltre che una discriminazione.

PREMIATA ANCHE GIORNALISTA TUNISINA
Il premio Oreste Flamminii Minuto è andato anche a Lilia Weslaty, giovane giornalista tunisina
che scrive sul portale d’informazione indipendente Nawaat, censurato durante il regime di Ben Ali e poi attivista nella cosiddetta “Primavera araba”.
La scelta della Giuria deriva dalla volontà di fare del Premio intitolato ad Oreste Flamminii Minuto
«un’occasione per riflettere sulla libertà di stampa e sul pluralismo dell’informazione nel nostro Paese e, nel contempo, per dare uno spazio di visibilità ai processi che stanno investendo l’altra sponda del Mediterraneo. Un doppio sguardo, sul nostro Paese e sul mondo, che nasce dalla convinzione che l’Italia e l’Europa debbano riscoprire la loro vocazione mediterranea come un aspetto imprescindibile del processo di integrazione e di coesione e come una risorsa fondamentale per lo sviluppo culturale ed economico».
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 15 giugno alle ore 11.00 nella Sala Consiliare del Comune di Colledara. Saranno presenti i premiati, i familiari di Oreste Flamminii Minuto e la giuria.