CULTURA

Laudomia Bonanni, riconoscimento internazionale per opera postuma

Il libro sarà presentato il 14 giugno a Pescara

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Laudomia Bonanni, riconoscimento internazionale per opera postuma




PESCARA. La scrittrice Laudomia Bonanni, a undici anni dalla morte, ha raggiunto un altro meritato riconoscimento internazionale.
Infatti nel mese di marzo è uscito negli Stati Uniti, con un crescente successo, The Reprisal, edito dall’University of Chicago Press, a cura delle docenti Susan Stewart e Sara Teardo dell’Università di Princeton.
Il libro, traduzione dell’opera postuma La rappresaglia, uscito in Italia nel 2003 a cura di Carlo De Matteis, per le edizioni Textus, verrà presentato il 14 giugno 2013, alle ore 17.00, presso la Sala Convegni Fondazione Pescarabruzzo, Corso Umberto I, n° 83, Pescara, a cura della Fondazione Brigata Maiella.
La Fondazione, costituita con Legge Regionale n° 40 del 6 luglio 1999 allo scopo di conservare il ricordo storico e culturale della Resistenza durante il secondo conflitto mondiale, ha ritenuto l’opera della Bonanni patrimonio culturale da far conoscere e diffondere. Protagonista del libro è “la Rossa”, una singolare figura femminile, partigiana, catturata da una banda di fascisti in fuga e decisi a fucilarla dopo che ella avrà partorito la creatura di cui è gravida.
«La fuga della banda, la prigioniera portata via a forza, il rifugio in un eremo della Maiella, il parto e la successiva fucilazione della donna costituiscono la trama del romanzo che si avvale di un inedito capovolgimento dei ruoli conosciuti», commenta Gianfranco Giustizieri, vice presidente “Associazione Internazionale di Cultura Laudomia Bonanni”: «i fascisti in fuga e una partigiana gravida prigioniera. La Rossa esalta tutte le pagine del romanzo: dirompente, ingovernabile, eroica nel suo messaggio ideologicamente rivoluzionario contro ogni mentalità dittatoriale, portatrice di una superiorità femminile che si afferma nella storia di ogni tempo e di ogni luogo. Così la Bonanni interpreta nel romanzo il coraggio ed il desiderio di libertà della donna pronta a dare il suo contributo di sangue contro ogni dittatura e l’omaggio americano e la Fondazione Brigata Maiella rendono, in parte, giustizia ad una grande scrittrice a cui la damnatio memoriae ha riservato anni di assoluto oblio».