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Abruzzo/ Biciclette sui treni: che fine ha fatto l’accordo Regione-Trenitalia?

Ad Avezzano ciclisti contro il sindaco disertano la Bicincittà

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Abruzzo/ Biciclette sui treni: che fine ha fatto l’accordo Regione-Trenitalia?




ABRUZZO. Che fine ha fatto l’accordo Regione-Trenitalia per il trasporto gratuito delle biciclette sui treni?
Se lo chiede il coordinamento ciclabili Abruzzo Teramano che dopo la mobilitazione delle associazioni per la modifica dell'accordo (perché appariva troppo sbilanciato a favore della società di gestione della rete ferroviaria) non ha avuto più notizie.
Le associazioni ciclistiche e ambientaliste avevano contestato il costo «eccessivo» che la Regione dovrà sborsare in favore di Trenitalia: 30 mila euro annui a differenza dei 10 mila che spende la Regione Marche per lo stesso servizio.
«Speravamo di avere questo importante servizio per il 2 giugno», commenta il comitato teramano, «in
occasione della biciclettata adriatica, ma nonostante le rassicurazioni ufficiose abbiamo appreso che, ad oggi, dell'attivazione del servizio gli addetti ai servizi ferroviari nulla sanno, e, quindi, si presume che non sia stato ancora firmato l'accordo che permetterebbe ai ciclisti di fruire del treno portando a bordo, gratuitamente, il loro mezzo. Trenitalia, al di là di operazioni spot, come il trasporto gratuito nel giorno di Pasquetta, non si impegna assolutamente per favorire il trasporto delle biciclette, penalizzando, così, un'utenza potenziale che deve combattere, ogni giorno, con stazioni inadeguate piene di barriere architettoniche, convogli obsoleti, e servizi poco pubblicizzati».

In altri paesi europei, come Austria e Germania, il trasporto delle biciclette sui treni rappresenta la normalità, utlizzando apposite carrozze che permettono di non intralciare i passeggeri trasportando le biciclette in sicurezza. In Italia invece il servizio appare più come una gentile concessione che non un investimento per una domanda sempre più crescente, e vengono poste condizioni sempre più penalizzanti in modo da scoraggiare i potenziali utenti.

«Chiediamo che Trenitalia dica, una volta per tutte», dice il comitato, «se è interessata a fornire un servizio efficace ed efficiente, e facciamo appello, agli amministratori a tutti i livelli di governo, dai Comuni
fino ai Ministeri competenti, perchè agiscano, ognuno per le proprie competenze, per far si che l'Italia si allinei almeno ai livelli minimi già raggiunti da altri paesi europei, garantendo carrozze attrezzate per il trasporto delle biciclette in tutti i convogli e favorendo la gratuità del servizio su sempre più ampie tratte
chilometriche».

POLEMICA AD AVEZZANO, CICLISTI DISERTANO BICINCITTA’
Ma polemica su due ruote c’è anche ad Avezzano. Il Comune ha aderito a Bicincittà, un progetto promosso a livello nazionale dalla Fiab (federazione italiana amici della bicicletta). L’evento che si terrà domenica 9 giugno al centro di Avezzano.
Il Comitato mobilità sostenibile marsicana, però, non parteciperà perché, spiega: «non ci accontentiamo più delle briciole. Il Comune fino ad ora non sta svolgendo nulla a favore della mobilità cittadina».
Il comitato sostiene che ci siano «molteplici esempi»: «è stato ricostituito il doppio senso di alcune strade, disattendendo il piano regolatore e continuando ad adottare decisioni a favore del potentino di turno; è stato smantellato un piccolo tratto di pista ciclabile, realizzato dalla precedente amministrazione, con il solo scopo di evitare i ripetuti incidenti automobilistici. Su 800 km di strade danno così fastidio 4 km di pista ciclabile?»
Inoltre dopo 2 sentenze del TAR che impongono la creazione di un isola pedonale permanente in centro città a partire dal 2014, il Comune non ha ancora dato senso a quest'opera. «L'isola pedonale potrebbe riportare vivibilità ed economia in un centro città che risente del momento inflattivo dell’economia nazionale».
Poi si starebbe facendo scadere il fondo vinto dal Comune di Avezzano per la realizzazione di una nuova pista ciclabile su via Roma che colleghi l'altra pista esistente.
«Non si vogliono eliminare le molteplici barriere architettoniche presenti in città. Un nulla di fatto i fantomatici annunci di voler adeguare il sottopasso di via Albense. In questi giorni sono in corso lavori per sistemare le gradinate nel sottopasso pedonale della stazione ferroviaria. Ebbene dopo 4 anni di continui solleciti da parte del nostro Comitato ad adeguare questo sottopasso pedonale per i disabili con delle rampe e con delle canaline per i viaggiatori, le stanno risistemando esattamente così come erano».