IL FATTO

Autovelox. Speed Check e Velo Ok: «illegali se all’interno non c’è la telecamera»

«Amministrazioni pubbliche rischiano denuncia per danno erariale»

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Il Velok




ABRUZZO. «Ma sono vuoti?», «C’è la telecamera?», «Funzionano o non funzionano?», «Rischio la multa?»
Le scatole blu o arancioni, alte circa un metro e cinquanta, piazzate al lato della carreggiata, sono un vero e proprio spauracchio per gli automobilisti. Spesso visibili da lontano grazie ai colori sgargianti (e talvolta dotati pure di lampeggianti) sono oggetto di dubbi e interrogativi. I cittadini si confrontano, c’è chi sostiene che la multa non arriverà mai perché le ‘scatole’ sono vuote e vengano in realtà utilizzate come deterrente (è così nella maggior parte dei casi), e chi puntualmente preme il piede sul freno perché di quel vigile urbano plastificato proprio non si fida.


Una risposta, però, adesso arriva. Non è una chiacchiera da automobilisti, ma una circolare del Ministero dei Trasporti inviata 11 mesi fa alle prefetture di tutta Italia. Il documento lo ha scovato il sito automoto.it. Il Ministero chiarisce che se gli speed check sono vuoti sono da ritenersi «irregolari» e dunque utilizzati in maniera indebita dalle amministrazioni. Si legge nella circolare riportata dal sito specializzato nel settore motori: «I manufatti in oggetto non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992) e dal connesso Regolamento di Esecuzione e di Attuazione (DPR n. 495/1992) e dunque per essi non risulta concessa alcuna approvazione».


E poi ancora «poiché i manufatti in questione non possono essere classificati come impianti, in quanto privi di qualsivoglia dispositivo deputato alla specifica funzione, essi probabilmente non potranno neppure essere ricondotti alla futura nuova disciplina che sarà introdotta in attuazione del suddetto art. 60 L. n. 120/2010»
Sempre il ministero spiega che «non possono essere approvati nemmeno se considerati come componenti della segnaletica stradale» dal momento che questi apparecchi «non sono riconducibili ad alcuna delle fattispecie previste dal vigente Regolamento».
Dunque sono regolari solo se c’è all’interno un rilevatore di velocità o una telecamera.
«Da questa nota si evince», commenta il sito automoto.it, «quindi che tutte le amministrazioni locali che utilizzano Speed Check e Velo Ok come deterrente ovvero senza montare telecamere al loro interno, agiscono senza rispettare le norme vigenti e possono quindi essere indagate per danno erariale, dal momento che hanno acquistato con i soldi dei contribuenti dispositivi non regolari».