MONTESILVANO

Rifiuti, Di Mattia va avanti su Arrow Bio anche dopo i dubbi della Regione

Liquidati altri 30 mila euro alla società israeliana

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Franco Gerardini

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MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano continua ad andare per la propria strada sul progetto Arrow Bio nonostante i dubbi della Regione.
Le ultime perplessità in odine di tempo (arrivate dopo una contestazione tutta giocata in casa, a Montesilvano, con il sindaco che difende l’idea in solitaria) sono arrivate dal direttore regionale del servizio gestione rifiuti Franco Gerardini.
Pochi giorni fa è stato pubblicato sul sito di Ambiente Spa il verbale della riunione del 10 aprile 2013 in merito all’impiantistica per il trattamento dei rifiuti da realizzare e attivare in Provincia di Pescara. Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato i sindaci di Montesilvano, Città S. Angelo, Spoltore e Tocco da Casauria, Gerardini si è messo sulla traiettoria di Di Mattia ed ha tirato il freno a mano.


Il dirigente ha espresso alcuni dubbi sulla possibilità di realizzare un impianto complesso da parte di un singolo comune.
Ha chiarito, inoltre, che gli impianti per il trattamento dei rifiuti indifferenziati corrispondono «ad esigenze di aria vasta almeno provinciale», (per questioni di economia di gestione o per il rapporto costi benefici). Per questo Gerardini ha chiesto agli amministratori una attenta riflessione ed una verifica sull’iniziativa di Arrow Bio anche per quanto riguarda la necessità di conformarsi alla programmazione provinciale del settore e alle vigenti procedure di affidamento dei servizi e del codice degli appalti.
Di Mattia dal canto suo si è dichiarato disponibile ad un incontro di approfondimento con la Provincia di Pescara e Ambiente spa «per valutare le sinergie tra i vari enti perchè l'impianto di Montesilvano sia al servizio anche di altre realtà».


E il Comune non arretra di un passo. Corrado Di Sante, esponente di Rifondazione Comunista fa notare, infatti, che l’amministrazione Di Mattia ha liquidato, con la determina del 24 maggio scorso, ulteriori 30.000 euro degli 80.000 previsti alla società Arrows Ecology LTD con sede in Yoqneam in Israele «per la progettualità tecnica e la redazione di un Business Plan finalizzato alla realizzazione di un sistema di trattamento rifiuti» del quale la società stessa è detentrice unica del brevetto.
«Sarà un caso», domanda Di Sante, «che in nessun paese europeo è stato ancora realizzato un impianto con questa tecnologia? Ci sarà forse un’incompatibilità dell’impianto stesso con le normative europee che impongo la raccolta differenziata a monte e non a valle? E intanto continuano le proroghe alla società Ecoemme, società creata dal centrosinistra di Montesilvano e che avrebbe dovuto terminare da tempo la sua ragion d’essere. Già in campagna elettorale proponemmo che il comune di Montesilvano facesse propria la strategia rifiuti zero puntando su raccolta porta a porta spinta, riduzione, riciclaggio e riuso e quindi raccoglieremo le firme per la legge di iniziativa popolare “rifiuti zero”».