IL CONFRONTO

Sanità/ SovraCup: in Abruzzo servizio 5 volte più costoso che nelle Marche

Qui l’appalto è da 60 mln, lì lo stesso servizio costa 12 mln

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Sanità/ SovraCup: in Abruzzo servizio 5 volte più costoso che nelle Marche

 

 

 

 

ABRUZZO. Un SovraCup da 60 mln per l’Abruzzo, solo 12 mln per quello che già funziona nelle Marche.

Se sono vere le notizie che filtrano sulla realizzazione del Cup regionale, stranamente secretato in un momento in cui la Pubblica amministrazione dovrebbe tendere alla trasparenza, la Regione si appresta a spendere 5 volte il costo delle Marche. E non si riesce nemmeno a conoscere quale può essere oggi il costo del Cup, Asl per Asl, nonostante che l’appalto in corso venga giustificato come necessario “per risparmiare”. In realtà un Cup che funziona e da cui prendere esempio c’è proprio nella regione confinante, molto simile all’Abruzzo anche orograficamente e per numero di presidi ospedalieri.

Da notizie assunte direttamente, le Marche hanno investito nel 2010 (il nuovo Cup è partito il 13 settembre di quell’anno) 9 mln e 446 mila euro più iva, poi leggermente cresciuti per alcune clausole contrattuali legate al numero delle telefonate totali.

Ci fu qualche problema nei primi 15 giorni dopo l’avvio del nuovo sistema, ma poi tutto è filato liscio. Ed oggi sono a lavoro 58 addetti, che in breve arriveranno ad 80, con un costo annuo previsto per 5 anni di poco inferiore ai 3 mln di euro. Infatti l’esborso totale effettivo, cioè quello reale, è leggermente aumentato e dipende dal fatto che ci sono 5.500 chiamate al giorno, un pò di più di quelle previste nel bando iniziale. Per questo le telefonate extra numero programmato e previsto vengono pagate a parte, con una specie di penale a carico della Regione.

Nelle Marche oggi sono attive centinaia di postazioni da cui si può prenotare in tutta la Regione: ad esempio, se per una radiografia a San Benedetto l’attesa è di due mesi, prenotando alla radiologia di Pesaro si aspetta un mese. E così il paziente decide lui se aspettare e quanto e se effettuare la prenotazione vicino casa o altrove. Come non avviene in Abruzzo, dove il vecchio sistema regionale che funzionava è stato chiuso e così oggi la prenotazione si può fare solo Asl su Asl e con tutti i disagi che sono ben noti. Riuscirà la commissione che deve aggiudicare l’appalto a scegliere un vincitore adeguato? Con 5 volte il costo delle Marche, in Abruzzo si potrebbe arrivare a proporre la prenotazione direttamente da casa.

Sebastiano Calella