La Consulta:«Incompatibile il parlamentare sindaco di una città con più di 20mila abitanti»

Il ricorso nato dal tribunale civile di Napoli che aveva sollevato la questione di costituzionalità

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La Consulta:«Incompatibile il parlamentare sindaco di una città con più di 20mila abitanti»



ROMA. Si' all'incompatibilita' tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di un Comune con popolazione superiore ai 20mila abitanti.
Lo ha sancito la Corte costituzionale, dichiarando l'illegittimita' dell'articolo 63 del decreto legislativo 267/2000 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), nella parte in cui non prevede tale incompatibilita'.
A presentare ricorso alla Consulta, sollevando dubbi di costituzionalita' della norma, era stata la prima sezione civile del tribunale di Napoli, chiamato a pronunciarsi su una azione popolare promossa da cittadini elettori nei confronti del sindaco di Afragola, per accertare la sussistenza dell'incompatibilita' «per contemporanea assunzione all'esito delle rispettive elezioni tenutesi entrambe nel mese di aprile del 2008» tra tale carica e quella di senatore della Repubblica italiana. Per la Corte Costituzionale (sentenza n.120, depositata oggi) «la sussistenza di un'identica situazione di incompatibilita' derivante dal cumulo tra la carica di parlamentare nazionale e quella di sindaco di Comune con popolazione superiore a ventimila abitanti, in assenza di un peculiare motivo (enucleabile all'interno delle disposizioni impugnate ovvero nel piu' ampio sistema in cui esse operano) idoneo ad attribuirne ragionevole giustificazione ed a prescindere dal momento di assunzione delle cariche medesime - porta (stante l'assoluta identita' di 'ratio') alla declaratoria di illegittimita' costituzionale della mancata specifica previsione di tale incompatibilita' nella norma impugnata».