POLITICA ED ENERGIA

«La Turbogas sulla “strada del vino”»: Febbo contro gli «ambientalisti a intermittenza»

Interessi e incoerenze di un territorio che naviga a vista

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«La Turbogas sulla “strada del vino”»: Febbo contro gli «ambientalisti a intermittenza»




ORTONA. Grande festa, foto, nastri da tagliare, c’era tutta l’amministrazione o buona parte di essa ieri in contrada Tamarete dove è stata inaugurata la nuova centrale Turbogas.
A due passi ci sono cantine e la zona industriale, più in là una grande distilleria, tutto intorno agricoltura, soprattutto uva. Non è una novità ed è per questo che in passato in molti hanno contestato l’opera come un comitato locale al momento pare non supportato da molti altri.
Proprio il comitato aveva chiesto coerenza al primo cittadino D’Ottavio e disertare la cerimonia.
Oggi l’assessore Mauro Febbo, centrodestra, non può trattenere i suoi strali contro il centrosinistra ondivago a seconda della convenienza e ambientalista ad intermittenza: oggi è al potere e dunque è a favore, ieri no.
L’assessore regionale all’agricoltura fa inoltre notare come la centrale sulla via del vino non sia proprio una posizione consona. L’opera un tempo avversata è comunque stata fortemente sponsorizzata dalla amministrazione di Nicola Fratino (Pdl).
«E’ davvero strano l’atteggiamento di quella parte della sinistra (sinistra, ambientalisti e comitati vari) che governa ad Ortona», commenta Febbo, «e che oggi presenzia all’apertura del nuovo impianto. Di fatto si tratta della stessa parte politica che scende quotidianamente in piazza contro l’estrazione e le perforazioni a terra e mare e osanna, a chiacchiere, l’istituzione del Parco della costa teatina. Ad Ortona però il centrosinistra (sinistra, ambientalisti e comitati vari) è rimasto in silenzio e non ha preso le parti dei numerosi comitati contrari alla centrale o dei produttori che si sentono fortemente danneggiati dalla costruzione dell’impianto peraltro sorto sulla via del vino».


«Il centrosinistra dovrebbe spiegare ai cittadini – argomenta l’assessore regionale alle Politiche agricole - come intende sviluppare azioni per questo importante territorio. Dove sono finite le politiche ambientaliste annunciate in campagna elettorale e le forti posizioni prese per bloccare il Centro Oli? Programmare politiche per un territorio significa armonizzare lo sviluppo con le sue peculiarità e potenzialità. Si parla di agricoltura, di contributi agli agricoltori, si mette in evidenza il trend positivo dell’export dei nostri vini e contemporaneamente si portano avanti strategie più che discutibili. Tutte le scelte sono legittime, ma occorre decidere in fretta che paesaggio si vuole da qui ai prossimi anni evitando politiche in contraddizione tra loro».
Proprio questa zona del Chietino secondo Febbo è particolarmente dinamica dal punto di vista imprenditoriale e fondamentale e strategica per l’enologia e l’agricoltura.
Da anni i produttori locali stanno investendo grandi capitali per la promozione delle tipicità e per migliorare la qualità dei loro prodotti tant’è che è stata istituita anche la Strada dei Vini Marrucina.
Centinaia di milioni di euro sono anche pubblici grazie ai vari programmi per rilanciare l’agricoltura.
«A questo proposito trovo paradossale che proprio in questi giorni un membro della Giunta comunale di Ortona, noto produttore vitivinicolo fortemente impegnato nel biologico», dice Febbo, «stia organizzando un evento (dal costo di 22 mila euro per il bilancio comunale) per confrontarsi sul settore agroalimentare ed in particolare sul vino, discutendo tra l’altro delle peculiarità del territorio e di come valorizzarne le peculiarità. Eppure assistiamo ad una posizione miope di certe amministrazioni, e di certe dirigenze politiche, che risulta incompatibile con la promozione ambientale che vanno tanto sbandierando. Io dal canto mio sono sempre stato contrario alla centrale».