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Archeologia: la necropoli di Fossa candidata a patrimonio dell’Umanità

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Raymond Bondin

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Archeologia: la necropoli di Fossa candidata a patrimonio dell’Unanimità
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Necropoli fossa, raymond bondin, l’aquila, unesco
L’AQUILA. Sara' presente Raymond Bondin, ambasciatore e delegato permanente di Malta per l'Unesco, per avviare il percorso metodologico per la candidatura della necropoli di Fossa (L'Aquila) a Patrimonio dell'Umanita'. 
Accadra' domani alle 9,30 presso il Monastero di Santo Spirito d'Ocre, nell'ambito del convegno dedicato ai 20 anni dalla scoperta del piu' importante e monumentale sito archeologico abruzzese che ebbe una frequentazione di circa mille anni a partire dal IX secolo avanti Cristo. Dopo l'introduzione di Fabrizio Magani,Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, si alterneranno studiosi, docenti e tecnici che ripercorreranno i 20 anni di ricerche archeologiche nel sito di Fossa, dirette da Vincenzo d'Ercole, archeologo della Direzione Generale per Antichita' e per oltre 30 anni funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo. 
La necropoli venne alla luce, in maniera casuale, nell'estate del 1992, durante la rimozione del terreno per la realizzazione di impianti industriali. Cosi' ad una prima fase di indagine da parte della Soprintendenza abruzzese per verificare la reale entita' della scoperta, seguirono importanti campagne di scavo durante tutti gli anni Novanta (dal 1995 al 1999), che evidenziarono una delle piu' monumentali necropoli note fino ad oggi nell'area centro-meridionale d'Italia.
 L'area indagata nelle campagne di scavo corrisponde a 3500 metri quadrati, e al suo interno le tombe scavate sono circa 500; le tombe rinvenute appartengono a diverse tipologie fondamentali: tumuli, fosse semplici, fosse con cassone ligneo, tombe a camera, tombe a incinerazione e sepolture infantili all'interno di coppi laterizi. In molti casi queste tipologie sepolcrali sono peculiari di un determinato periodo di frequentazione, ed e' dunque possibile stabilire una relazione tra esse e i tipi di corredo presenti al loro interno, anch'essi differenti a seconda delle fasi d'utilizzo della necropoli.
 Le conclusioni del convegno sono affidate all'ambasciatore UNESCO Raymond Bondin che dovra' tracciare le linee metodologiche finalizzate all'inserimento della necropoli di Fossa nel lungo e prestigioso elenco di siti italiani Patrimonio dell'Umanita'. La convenzione stipulata tra il Comune di Fossa e la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo consentira' la gestione e la valorizzazione dell'area archeologica della necropoli e la fruizione da parte dei visitatori



L’AQUILA. Sara' presente Raymond Bondin, ambasciatore e delegato permanente di Malta per l'Unesco, per avviare il percorso metodologico per la candidatura della necropoli di Fossa (L'Aquila) a Patrimonio dell'Umanita'. 
Accadra' domani alle 9,30 presso il Monastero di Santo Spirito d'Ocre, nell'ambito del convegno dedicato ai 20 anni dalla scoperta del piu' importante e monumentale sito archeologico abruzzese che ebbe una frequentazione di circa mille anni a partire dal IX secolo avanti Cristo. Dopo l'introduzione di Fabrizio Magani,Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, si alterneranno studiosi, docenti e tecnici che ripercorreranno i 20 anni di ricerche archeologiche nel sito di Fossa, dirette da Vincenzo d'Ercole, archeologo della Direzione Generale per Antichita' e per oltre 30 anni funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo. La necropoli venne alla luce, in maniera casuale, nell'estate del 1992, durante la rimozione del terreno per la realizzazione di impianti industriali. 

 

Cosi' ad una prima fase di indagine da parte della Soprintendenza abruzzese per verificare la reale entita' della scoperta, seguirono importanti campagne di scavo durante tutti gli anni Novanta (dal 1995 al 1999), che evidenziarono una delle piu' monumentali necropoli note fino ad oggi nell'area centro-meridionale d'Italia. L'area indagata nelle campagne di scavo corrisponde a 3500 metri quadrati, e al suo interno le tombe scavate sono circa 500; le tombe rinvenute appartengono a diverse tipologie fondamentali: tumuli, fosse semplici, fosse con cassone ligneo, tombe a camera, tombe a incinerazione e sepolture infantili all'interno di coppi laterizi. In molti casi queste tipologie sepolcrali sono peculiari di un determinato periodo di frequentazione, ed e' dunque possibile stabilire una relazione tra esse e i tipi di corredo presenti al loro interno, anch'essi differenti a seconda delle fasi d'utilizzo della necropoli. Le conclusioni del convegno sono affidate all'ambasciatore UNESCO Raymond Bondin che dovra' tracciare le linee metodologiche finalizzate all'inserimento della necropoli di Fossa nel lungo e prestigioso elenco di siti italiani Patrimonio dell'Umanita'. 

La convenzione stipulata tra il Comune di Fossa e la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo consentira' la gestione e la valorizzazione dell'area archeologica della necropoli e la fruizione da parte dei visitatori