IL FATTO

Abruzzo/Gestione fondi, la Regione non fa da sola: 4 milioni per un incarico al Formez

Stipulato accordo tra l’Ente e la società in house

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ABRUZZO. Quattro milioni e duecentomila euro: è quanto la giunta regionale ha deciso di erogare al Formez, il centro di servizi e studi della pubblica amministrazione, per gestire il programma dei fondi Fas.
Questo perché, si legge nella delibera di giunta del 13 maggio scorso, una richiesta di aiuto sarebbe arrivata proprio dalle direzioni regionali interessate. Altra nota dolente, recita sempre il documento approvato all’unanimità dalla giunta (assenti solo gli assessori Febbo e Masci), sarebbe «la carenza di risorse umane disponibili». Dunque serve un aiuto esterno, serve una «assistenza tecnica» alle direzioni regionali (Sviluppo Econimico e Turismo escluse). La scelta è ricaduta sull’istituto in house della Regione, che tra le sue funzioni ha anche quella di fornire assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni.
Nei mesi scorsi proprio il Formez, non senza polemiche, si era occupata anche di gestire le operazioni del Concorsone aquilano post sisma. Alla fine le procedure si sono concluse senza problemi, ma i veleni e le proteste, portate avanti da settimane anche dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante, rimarranno una delle pagine più violente della diatriba politica e amministrativa.
Ma si spera che questa nuova ‘avventura’ vada in un’altra direzione. 


Il costo di questa collaborazione è stata fissata in complessivi 4,2 milioni di euro («sulla base di comparazioni con analoghe forme si assistenza ad altre amministrazioni pubbliche») che saranno erogati all’istituto in 5 anni.
«I costi generali e i costi indiretti», si legge nell’accordo, «non potranno in ogni caso superare l’8% del valore delle attività da realizzare».
Dei 4,2 milioni (a carico del capitolo 12.201 della spesa Upb del bilancio di previsione per l’esercizio 2013) 3,2 milioni saranno per l’assistenza tecnica alle direzioni regionali e 1 milione per l’assistenza e il supporto all’organismo di programmazione. Tutti i dettagli verranno forniti, si spiega, in una successiva delibera di giunta. L’architetto Antonio Sorgi, direttore dell’Area affari della Presidenza sarà il referente regionale chiamato a stipulare la convenzione con il Formez.
L’amministrazione regionale, secondo l’accordo stipulato, in ogni momento, se non soddisfatta del lavoro del Formez «potrà chiedere la riprogrammazione delle attività». E il Formez dovrà migliorare il proprio lavoro, «entro 20 giorni». Dunque il controllo dell’Ente pubblico sarà continuo e costante. 


Ma il Consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, protesta per la spesa «incongrua» e sostiene che «la motivazione sostenuta dal presidente Chiodi a motivo dell’incarico, la carenza di personale regionale, sarebbe in netta contraddizione con l’attuale pianta organica dell’ente, rimpinguata, e non di poco, dall’afflusso dei funzionari e dirigenti degli enti strumentali, chiusi dall’esecutivo regionale per spending review».
Se il problema – sottolinea Caramanico - era poi quello di avere personale adeguatamente formato, si sarebbero potuti stornare parte di quei 4 milioni per formare i dipendenti, che rimarranno comunque a lavorare in Regione e che potrebbero essere utilizzati anche per la gestione dei fondi nei prossimi anni. Non solo. Nell’accordo con il Formez è contemplata la possibilità di coinvolgere personale esterno.
«Ma allora – si chiede Caramanico - perché non inserire anche la possibilità di utilizzare i funzionari dei Centri di ricerca regionali, dal Ciapi al Cotir, da mesi senza stipendio? Ancora una volta, sono stati spesi soldi inopinatamente e si è persa l’occasione di creare finalmente una sinergia tra i diversi settori della macchina amministrativa regionale. Il tutto, risparmiando notevoli quantità di denaro»

 

Accordo Regione Abruzzo - Formez