RIFIUTI E POLITICA

Abruzzo/ Rifiuti, M5S: «serve un nuovo piano»

Vacca: « Chiodi si gingilla con l’inceneritore»

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Abruzzo/ Rifiuti, M5S: «serve un nuovo piano»




ABRUZZO. Il M5S chiede una rimodulazione dei fondi PAR-FAS in favore della riduzione e riciclo dei rifiuti e di un forte incremento della raccolta differenziata.
«Mentre Chiodi si gingilla con l’inceneritore», protesta il deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, « la Regione investe 12 milioni nella raccolta differenziata e dall’altra foraggia un sistema di trattamento e smaltimento volto a disincentivarla».
Si prevedono investimenti consistenti per potenziare la linea di compostaggio dell’impianto TMB (trattamento meccanico biologico) di Aielli (1,5 milioni) di attivare una Linea di produzione CSS (combustibile solido secondario) a Sulmona (1,5 milioni), la realizzazione del TMB+digestore anaerobico a Lanciano (3 milioni), un nuovo impianto di compostaggio più digestore anaerobico a Spoltore (2,5 milioni), un impianto di compostaggio e digestore anaerobico a Notaresco (2.140.000).
«Si badi bene», fa notare Vacca, «si spendono sei milioni di euro per sostenere ed incrementare il numero di impianti che trattano rifiuti indifferenziati creando così una capacità di trattamento superiore alla produzione di rifiuto indifferenziato dell’anno 2011, pari a 443.158 tonnellate».
Sebbene si preveda la distribuzione di 1.300.000 euro per i centri del riuso, le politiche attive su questo fronte restano «assolutamente insufficienti ed inadeguate», denuncia ancora il Movimento 5 Stelle. 


«Così come diventa controproducente investire sulla raccolta differenziata senza creare piattaforme di recupero, associate al Conai e distinte per singoli materiali da recuperare, che consentano di dare uno sbocco commerciale al frutto della raccolta differenziata». Il M5S è contrario non solo all’inceneritore, («assolutamente inutile e non alimentabile in presenza di una consistente raccolta differenziata») ma è anche contrario all’incenerimento dei rifiuti e quindi alla produzione di combustibile da rifiuti negli impianti abruzzesi.
«Perché l’incenerimento contrasta con le buone pratiche di recupero delle materie e perché il cdr, se non destinato a inceneritori fuori regione, è comunque alimento dei noti e tristi cementifici abruzzesi».
Per questo il Movimento annuncia che proporrà presto un nuovo Piano di gestione dei rifiuti per l’Abruzzo sulle orme della petizione regionale consegnata mesi fa a Pagano e mai presa in considerazione dalla Regione.
«E’ un piano criminale condiviso da centrodestra e centrosinistra», chiude Vacca, «e per far sì che in Abruzzo i rifiuti vengano gestiti secondo le prescrizioni legislative, e nel solo interessi dei cittadini».