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Consorzio bonifica interno: «urge riduzione costi o sarà dissesto»

Anche Confagricoltura accoglie l’appello

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PIANA DEL FUCINO




L’AQUILA. Confagricoltura sposa l’iniziativa del Consorzio di Bonifica Interno Bacino Aterno e Sagittario.
Nei giorni scorsi il Consorzio ha trasmesso al presidente Iacobucci all’assessore Regionale Agricoltura Mauro Febbo, ai presidenti dell’Anbi Nazionale e Regionale ed ai sindacati dei lavoratori un’articolata proposta per cercare di affrontare e risolvere le criticità dell’Ente.
Il Consorzio di Bonifica Interno Bacino Aterno e Sagittario ormai da numerosi anni continua a chiudere i propri rendiconti con grossi disavanzi. La situazione si è aggravata dopo l'azzeramento del contributo regionale.
Confagricoltura ha apprezzato «il senso di responsabilità del presidente e della Deputazione Amministrativa che, nel rimettere il proprio mandato, avevano consentito l’avvio di un nuovo percorso all'insegna della collaborazione per la gestione unitaria dell’Ente. Tuttavia il solito richiamo della “foresta” da parte della politica politicante ha, di fatto, bloccato il dialogo e, quindi, di nuovo paralizzato l’Ente».
Confagricoltura, quindi, rilancia «la centralità di autogoverno dei consorziati, con la responsabilità della funzione di gestione, negli interessi dell’intera collettività e dando risposte professionalmente qualificate, immediate e dirette al territorio».
«La situazione finanziaria risulta essere disastrosa con enorme esposizione bancaria e notevoli difficoltà nei pagamenti dei fornitori ed, in alcuni casi, anche del personale dipendente», hanno confermato i consiglieri del Consorzio. «L'attuale deputazione amministrativa non sembra avere adottato alcun intervento teso alla riduzione dei costi di gestione. Ha solo perseguito una linea di anticipazione dei fondi emettendo i ruoli ad inizio anno ma senza risolvere il problema sostanziale».
Il Collegio dei Revisori, in una nota, ha già ammonito l'Ente a provvedere entro breve termine ma senza esito. Se questa linea non subirà una inversione di marcia, secondo i consiglieri, tra qualche mese l'Ente potrebbe subire il dissesto finanziario e gli agricoltori potrebbero essere chiamati a pagare contributi consortili straordinari o a regime, raddoppiati.