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Abruzzo/ Melilla, visita alla Sangritana: «Trenitalia si sta comportando molto male»

Stamattina Antitrust nella sede delle Ferrovie italiane

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Melilla e Di Nardo

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ABRUZZO. «No alla conservazione. Dobbiamo cambiare ed innovare il trasporto pubblico nell’interesse dei cittadini, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo».
Così il deputato Gianni Melilla (Sel) sintetizza il suo pensiero, in materia di trasporti, ai giornalisti presenti alla conferenza stampa organizzata a chiusura della sua visita di ieri in casa Sangritana.
Una visita istituzionale che avvia una serie d’incontri che Melilla intende promuovere per sostenere una politica dei trasporti a suo dire «nuova e più forte, basata su un bacino unico regionale e che mira a razionalizzare i servizi».
Ore 09.45 - stazione di Pescara. Il parlamentare abruzzese sale a bordo del treno Minuetto della Ferrovia Adriatico Sangritana diretto a San Vito. Sul “Lupetto”, (così è stato battezzato il treno), ad attenderlo ed a fare gli onori di casa il presidente della società, Pasquale Di Nardo.
Una visita lampo, ma che tocca tutti i centri operativi di un’azienda di trasporto regionale molto complessa quale è la Ferrovia Adriatico Sangritana. Tutta la mobilità è concentrata in questa impresa: gomma, ferro e trasporto a fune. In questi ultimi anni la F.A.S. ha oltrepassato più volte i confini regionali sia con il trasporto passeggeri (treni speciali per Rimini e Bologna) sia con quello merci, giungendo tutti i giorni fino ad Alessandria con il trasporto dei Ducato della Sevel. FAS è anche il vettore dell’Interporto Marche.
Oltre a garantire i collegamenti quotidiani, nei cantieri della Sangritana ci sono anche importanti progetti che riguardano la mobilità leggera, treni turistici, treni passeggeri veloci e che puntano su Bologna.


Una full immersion che ha fatto conoscere meglio a Melilla una realtà in “continuo movimento”.
«Le ferrovie non sono archeologia industriale», ha commentato il deputato, «basta guardarsi attorno per capire come ad una crescente domanda di trasporto pubblico, dettata anche dalla forte crisi economica che stiamo vivendo, non corrisponde un’offerta adeguata. Trenitalia deve capire che non deve agire in regime di monopolio sulle reti abruzzesi e quelle Adriatiche e deve dialogare con la Regione Abruzzo. Trenitalia deve inoltre capire che con la Fas deve avere un'intesa seria per cedere le linee che ha dismesso. Non può pensare che nessuno si occupi più delle tratte, come la Sulmona-Carpinone. Trenitalia si sta comportando molto male. Ormai non esiste una logica della concorrenza ma di conservazione. Su questo di impegnerò. I trasporti hanno una funzione sociale e anche il nuovo Governo ha capito i problemi sul versante Adriatico. La Regione Abruzzo abbia a sua volta il coraggio di dare seguito a tutti i tavoli negoziali aperti per far fare un passo avanti al sistema trasporti».
Per Di Nardo «Fas è pronta da 3 anni e ha tutte le potenzialità per entrare nel mercato veloce fino a Bologna. Abbiano mezzi moderni e un progetto chiaro capace di guardare avanti, dopo 101 anni di attività, ma non possiamo fermarci a Bologna-Arcoveggio, come vuole Trenitalia, ma giungere fino alla stazione centrale. In questo modo daremo servizi anche alle altre regioni adriatiche».
Intanto proprio stamattina, alle ore 9.10, rappresentanti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si sono presentati nella sede di Ferrovie dello Stato Italiane per condurre un’ispezione in relazione ad una denuncia presentata dalla società NTV.