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Abruzzo/Cup a velocità variabile: urgenza agli sportelli, Regione ferma

Il Corecup bloccato dalla mancata assegnazione di personale

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Abruzzo/Cup a velocità variabile: urgenza agli sportelli, Regione ferma



 

CHIETI. Ci sono stati altri blocchi al Cup della Asl di Chieti, determinati anche dal sistema informatico aziendale e non da eventuali incertezze del programma o degli operatori.
E si è bloccato pure il numero verde. Insomma siamo di fronte ad un servizio sempre a rischio, dove la complessità del sistema spesso viene utilizzata come alibi del cattivo funzionamento invece di essere affrontata e risolta una volta per tutte.
Per cui all’utente si offre una prestazione a velocità variabile, dove le richieste dei cittadini sono sempre più urgenti a fronte di un Cup che sembra sempre più fermo per la sua lentezza nell’aggiornare sistemi e personale.

E così si va avanti cercando di fronteggiare le emergenze e barcamenandosi nei piccoli giochi sul personale da spostare, da assumere o da promuovere.
Sotto tiro in questo momento è il personale del numero verde che è sempre sotto organico, ma che forse verrà ancora diminuito invece che aumentato.
Il che rende sempre più facile il sospetto che la fine di questo calvario sia l’esternalizzazione del servizio, con appalti più o meno milionari.
Un sospetto che si alimenta anche per la lentezza con cui a livello regionale il problema Cup viene affrontato. Perché se si chiede – come PrimaDaNoi.it ha fatto – cosa ha realizzato la Regione dopo che due anni fa ha istituito il Corecup, la risposta è disarmante e potrebbe essere riassunta con un «nulla».
 Di fatto quella delibera è rimasta solo una buona intenzione e niente più. Infatti «ad oggi non è stato conferito dalla Direzione risorse umane e strumentali della Regione il personale previsto per l’attività».

 Ciò nonostante – spiegano - il Corecup ha cercato di rendere simile nelle varie Asl «l’applicazione delle classi di priorità per le liste d’attesa, per garantire a tutti i pazienti l’accesso in tempi utili alle prestazioni di specialistica ambulatoriale più urgenti, evitando disparità di trattamento».
Nello stesso tempo ha lavorato per uniformare «le funzionalità dei Cup con riferimento alle procedure informatiche» e «per recepire il nuovo nomenclatore tariffario rendendolo uniforme su tutto il territorio regionale».
 Da parte sua l’Arit «ha predisposto la bozza progettuale del Cup unico regionale, che è attualmente in corso di discussione tra i membri del Corecup e i referenti IT delle Asl. L’obiettivo è di consentire la prenotazione delle prestazioni indifferentemente su tutte le Asl, offrendo ai pazienti la possibilità di confrontare le previsioni di attesa tra le Asl in tempo reale».
 E così mentre gli addetti allo sportello debbono fronteggiare gli utenti inferociti, dietro le quinte la discussione procede. Senza fretta.

Sebastiano Calella