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Abruzzo/ Torna il week end di cantine aperte

Nuova partnership con Ail Pescara

Redazione Pdn

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Abruzzo/ Torna il week end di cantine aperte




ABRUZZO. Torna Cantine Aperte, la manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino che in Abruzzo è giunta alla diciottesima edizione (21esima in Italia).
Nella nostra regione si parte già nel pomeriggio di sabato 25 maggio (dalle 15 alle 21) e poi si prosegue con l’intera giornata di domenica 26 maggio (dalle 10 alle 20).
Ben 42 sono le cantine, sparse tra le province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila, che apriranno le porte ai visitatori provenienti da tutta Italia e in alcuni casi anche dall’estero, per promuovere i prodotti abruzzesi, spesso non limitandosi solo al vino.
I numeri parlano di quasi 50mila presenze nella scorsa edizione, ma il dato più significativo, segnalato anche dagli uffici turistici dell’Aptr, è che la richiesta di itinerari alla scoperta dei produttori di vino abruzzesi è in continuo aumento, e si rinnova anche al di là del periodo della manifestazione, a testimonianza del sempre crescente interesse verso il mondo del vino e l’enogastronomia in genere.
Quanto ai programmi, alle consuete degustazioni di vini e visite in cantina e ai vigneti, si affiancheranno anche pranzi e cene (tipici, biologici o vegetariani), mostre, lezioni di yoga, esibizioni di samba fit e di burlesque, spettacoli teatrali e di animazione per bambini, intrattenimenti musicali di ogni genere, concerti, concorsi a premi vari (numerosi quelli fotografici), e ancora, cross country, passeggiate in bici o in jeep scoperta, a cavallo o sui pony, nordik walking, dimostrazioni di pesca sportiva e laboratori creativi per adulti e bambini. In molte cantine è inoltre previsto il coinvolgimento di produttori e artigiani locali. Infine le cantine di Ortona hanno organizzato un servizio navetta gratuito per le due intere giornate con partenza ogni ora da Piazza Porta Caldari.


Anche per questa edizione il Movimento Turismo del Vino ha pensato ad un’iniziativa benefica: con l'acquisto di un bicchiere di vetro e della sacchetta personalizzata al costo complessivo di 5 euro, i visitatori potranno avere accesso alle degustazioni in tutte le cantine aderenti all’iniziativa per le due giornate, e parte del ricavato sarà devoluto a favore della sezione di Pescara dell’Ail (Associazione italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma).
«Da sempre sosteniamo questa iniziativa del Movimento Turismo Del Vino che ha il merito di far scoprire ai visitatori abruzzesi e di fuori regione il lavoro dei nostri produttori – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo – Le previsioni meteo per il week end sono buone, e ci auguriamo di poter superare le 50mila presenze dello scorso anno, tanto più perchè quest’anno c’è anche la possibilità di aiutare l’Ail Pescara». 


«I produttori sono pronti e hanno fatto a gara per organizzare nelle proprie cantine programmi intensi ed interessanti per richiamare i visitatori. Ora non aspettiamo altro che di scendere in campo», ha dichiarato Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo, che ha poi approfittato per fare una specifica: «Ci sono strutture che aprono nei giorni della manifestazione utilizzando il nostro marchio, pur non facendo parte del Movimento Turismo del Vino. Vi invitiamo quindi a verificare l’elenco ufficiale sul nostro sito e sui nostri pieghevoli, poiché sulle cantine nostre associate effettuiamo controlli relativi alla qualità dell’accoglienza, mentre per le altre non possiamo garantire».
«Siamo grati per questa opportunità, soprattutto in un periodo così difficile come quello che stiamo attraversando» sono state le parole dell’avvocato Domenico Cappuccilli, presidente dell’Ail sezione di Pescara. «Come saprete non godiamo di contributi statali, ma andiamo avanti con le donazioni di privati ed enti –ha spiegato Cappuccilli - e i fondi che riceveremo ci saranno utilissimi per coprire parte delle spese di casa Ail, la residenza dove ospitiamo i malati in cura presso il reparto di Ematologia di Pescara e le loro famiglie. I costi per mantenere la struttura sono molto elevati: già solo considerando le utenze, spendiamo ogni mese circa 1000 euro per l’elettricità e 800 euro per il gas, e purtroppo, le entrate, in questo periodo, sono diminuite. Senza contare che abbiamo ancora un mutuo da estinguere e che i contributi del 5 per mille arrivano sempre con enorme ritardo, tant’è che abbiamo ricevuto da poco quelli del 2009».