SOCIETA' PARTECIPATE

Abruzzo/Trasporti, cessione quote Sistema: D’Alessandro chiede azzeramento Cda

«L’assessore Morra si è assunto un impegno preciso»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1385

Abruzzo/Trasporti, cessione quote Sistema: D’Alessandro chiede azzeramento Cda

Camillo D'Alessandro






L’AQUILA. L’assessore ai Trasporti Giandonato Morra ha chiesto ieri il rinvio della discussione sulla risoluzione presentata da Camillo D’Alessandro (Pd) sulla società Sistema spa.
Ma con quella richiesta, fa sapere proprio il capogruppo del Partito Democratico, l’assessore si è assunto un impegno preciso: «la prossima settimana, dopo l’approvazione del bilancio della società, chiederà le dimissioni del consiglio di amministrazione e nel caso non dovessero arrivare, procederà alla riposizione dell’organismo».
Alcuni mesi fa D’Alessandro aveva denunciato il rischio di implosione di Sistema, società controllata da Arpa al 60 per cento e il resto da vettori privati. Questo perché presentava una situazione finanziaria non più sostenibile, con perdite che lo stesso consigliere aveva stimato in mille euro al giorno.
Una situazione dovuta in particolare alle spropositate assunzioni dell’ultimo periodo da un lato, e da una gestione tale per cui gli stessi soci privati non usufruivano dei servizi della società di cui facevano parte, come biglietteria e pulizia. 


Alla luce di questa situazione, il cda dell’Arpa ha deciso di cedere le quote di Sistema, con il rischio di una vendita a terzi senza garanzia per i lavoratori.
Alcuni giorni fa c’è stata una assemblea molto accesa che si è chiusa con l’iniziativa di spedire una lettera ai soci della società in cui si ripercorrono le ultime vicende, si contesta la gestione dell’ultimo Cda e si annunciano iniziative di lotta ancora più dure:
«Prima hanno creato un carrozzone e poi lo vorrebbero vendere», commenta D’Alessandro, «a pagare, dunque, sarebbero i lavoratori. Inoltre, si sostiene che la società, a detta di Arpa, rientrerebbe tra quelle che vanno cedute o messe in liquidazione perché ‘in house’. Ci sono però opinioni diverse, a partire da una lettura attenta di un parere della Corte dei Conti. Con la risoluzione presentato oggi abbiamo chiesto la sospensione del bando per la cessione di Sistema, al fine di verificare ipotesi alternative soprattutto a garanzia dei lavoratori. E chiedevamo soprattutto la rimozione del cda che ha portato a questa situazione. L’assessore Morra, nell’intervenire nel merito, si è detto d’accordo, ma ha chiesto una sospensione per verificare la questione in Commissione Vigilanza, nella seduta già convocata dal Presidente Milano per avere delucidazioni sulla vicenda».