IL CASO

Abruzzo/Sfuriata di Cialente contro Blundo: «sono indignato, combina solo guai, non si occupi del sisma»

Il primo cittadino furioso: «rema contro la città»

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Blundo e Cialente

Blundo e Cialente

 



L’AQUILA. Da settimane i due si lanciano frecciate a distanza.
L’ultima solo qualche giorno fa quando su Facebook il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente aveva rimproverato Blundo di non aver capito quello che lui aveva detto in Commissione Senato. E il primo cittadino aveva scritto sui social network: «non ha ricapito nulla. Ma non è colpa sua. Ognuno ha la sua asticella».
Oggi nuovo round e l’accusa è sempre quella: «combina guai», «ignora quello che accade in città».
«Sono decisamente indignato», spiega il sindaco, «nel prendere visione dei tre emendamenti presentati in Senato, per la discussione del decreto 43, decisivo per il futuro della Citta', dalla senatrice Enza Blundo».
«La nostra rappresentante naif - spiega il primo cittadino - con un emendamento chiede di sopprimere il finanziamento per il 2013 per pagare gli affitti degli uffici comunali. La suddetta non si rende conto che se dovesse passare questo emendamento, il comune dell'Aquila dovrebbe aprire i suoi uffici nella casa della stessa poiche' persino un bambino disattento sa che il Comune dell'Aquila non ha piu' in piedi nessuno degli edifici di sua proprieta'. Saprebbe inoltre, cosa che le ho ripetuto anche nell'audizione in Senato, che solo ora si sta avviando la ricostruzione di una sede unica, poiche' solo ora e' arrivato il finanziamento. Ma la Blundo, evidentemente, ancora ignora».


«Non soddisfatta», va avanti Cialente, «la nostra ha presentato un altro emendamento che corregge quello presentato da me e da tutti gli altri gruppi del Senato e che prevede un importo di 8 milioni di euro per il biennio 2014/ 2015 per la manutenzione del progetto case e map. La nostra incontenibile Senatrice esclude dalla manutenzione vizi e difetti degli immobili che si verificano nel termine di dieci anni dall'ultimazione dei lavori che lei pensa debbano essere fatti ricadere sul costruttore».
«La senatrice - prosegue il sindaco - ignora che da oltre un anno vi e' un contenzioso con le imprese ma soprattutto che molte di quelle che hanno realizzato il progetto CASE sono fallite. Per cui per poter finalmente dare risposta al dramma delle famiglie che hanno gli alloggi in cui piove dentro o altri disservizi, o riceviamo questo finanziamento dello Stato o saremo costretti a far pagare i cittadini. Il terzo emendamento prevede il pagamento del CAS solo se il Comune 'annette documentazione attestante la congruita' della richiesta'. La nostra esperta rappresentante istituzionale, dovrebbe sapere che ogni mese, il CAS viene rendicontato con assoluta precisione ma e' chiaro oramai da quattro anni».


Cialente assicura che non avrebbe voluto fare polemiche istituzionali con una persona che e' comunque stata eletta senatrice «ma non posso non sottolineare con grande preoccupazione che mentre la Senatrice Pezzopane ed altri Senatori di tutti i gruppi, compresa la Lega, si sono fatti carico di difendere le ragioni della Citta', la Blundo va contro gli interessi dell' Aquila, ma soprattutto dei suoi concittadini. La inviterei, pertanto, a non occuparsi piu' dell'Aquila e del Cratere, visto che sa combinare solo guai. Mi colpisce molto che i suoi emendamenti siano stati firmati dall'intero gruppo in commissione del Movimento 5 Stelle. Costoro denunciano la pochezza di cultura istituzionale ma soprattutto come apprendisti stregoni firmano emendamenti dei quali ignorano le drammatiche conseguenze».

PARTONO CANTIERI PER 800 MILIONI DI EURO
Ma almeno un motivo di festeggiare oggi il sindaco Cialente lo ha trovato. Nel primo pomeriggio si è saputo che sono pervenuti al Comune dell'Aquila i 300 milioni di euro e ai comuni del Cratere i 200 della seconda tranche della di libera CIPE 135 del dicembre 2012».
«Ringrazio Fabrizio Barca», dice il sindaco, «che all'indomani del 16 Aprile, quando insieme ai sindaci del cratere, ai consiglieri di maggioranza ed ai consiglieri di minoranza Liris e Properzi con l'assessore Di Stefano, spiegammo al Governo Monti, nella persona del sottosegretario Catricalà, l'estrema urgenza di avere disponibilità di fondi».
Si tratta di un risultato importantissimo, anticipato di oltre sei mesi, poiché con queste somme che si aggiungono ai 255 milioni arrivati nei giorni scorsi, con l’assessore Di Stefano che ha sottoscritto lo scorso mese l'accordo con l'Abi che introduce un nuovo meccanismo per il rilascio dei contributi, si potranno far partire cantieri per più di 800 milioni di lavoro.
«In questo modo speriamo di smaltire buona parte dei 2700 progetti della periferia e quelli del centro storico»