POLITICA

Abruzzo/Vitalizi della Casta, slitta ancora il divieto di cumulo

Deciso finanziamento di 400 mila euro al Cotir, 550 mila euro al Ciapi

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Abruzzo/Vitalizi della Casta, slitta ancora il divieto di cumulo



 

ABRUZZO.  Rinviato ancora una volta il punto sul divieto di cumulo del vitalizio da parlamentare e da consigliere regionale.
 
La questione non vede soluzione ma ormai slitta di settimana in settimana e si trascina da quasi due mesi. Se ne riparlerà tra quindici giorni. L’empasse di questa mattina ha avuto una ragione valida, ovvero la prima commissione è stata bloccata per quasi 2 ore sul finanziamento ai dipendenti del Cotir.
«Oggettivamente se avessero voluto votare la mia proposta», spiega il consigliere regionale Maurizio Acerbo, «tutti si sarebbe risolto in pochi minuti, ma la questione, sulla quale pendono vari emendamenti, è stata rimandata».
E la questione non è proprio secondaria: se è vero, infatti, che è stata definita a livello nazionale e regionale l’abolizione dei vitalizi a partire dalla prossima legislatura regionale (sostituiti dal sistema contributivo) restano però in piedi un bel po’ di vitalizi in essere e in via di maturazione.

«La proposta di legge da me presentata», spiega Acerbo, «cancella una situazione insostenibile sul piano etico ed economico relativa alla possibilità di cumulare il vitalizio di ex-consigliere regionale con quello di ex-parlamentare».
Insomma se un ex-consigliere regionale matura il vitalizio anche in qualità di parlamentare non percepirà più entrambi i trattamenti come accade attualmente.
Un emendamento alla proposta di legge di Acerbo chiede di ridurre del 50% il secondo vitalizio (quello regionale). «Qui siamo sul piano della "riduzione del danno" per i poverini percettori del doppio vitalizio», commenta l’esponente di Rc. Ma vi è un altro emendamento che rappresenta «davvero una presa in giro», come la definisce il consigliere regionale quello che chiede di sopprimere il doppio vitalizio solo ai futuri vitalizi.  Praticamente a nessuno.

550 MILA EURO AL COTIR DI VASTO
E’ stato invece approvato un progetto di legge che assegna 400mila euro al Cotir di Vasto e 550mila euro al Ciapi di Chieti. Altri 40mila euro saranno destinati al Comune di San Vito Chietino per il restauro del trabocco di Punta Turchino, descritto da Gabriele D’Annunzio nel “Trionfo della morte” e danneggiato dalle mareggiate degli ultimi anni.
«Abbiamo dato una prima risposta concreta alle legittime istanze portate avanti da mesi dai lavoratori del Cotir di Vasto e del Ciapi di Chieti, che da mesi non percepiscono gli stipendi», commenta il presidente della Prima Commissione (Bilancio) del Consiglio regionale. I fondi saranno finanziati utilizzando gli accantonamenti per la vertenza Ria dei dipendenti regionali. «La decisione assunta oggi – puntualizza Nasuti – è la dimostrazione dell’interesse della Regione nei confronti di questi centri, che rappresentano delle eccellenze per l’Abruzzo. Certo c’è ancora molto da fare per rilanciare pienamente l’attività e il ruolo delle strutture, ma da parte nostra c’è il massimo impegno a proseguire su questa strada».
Approvata anche una risoluzione che impegna il presidente della Giunta Gianni Chiodi ad attivarsi, presso il Ministero dell’Interno e il Comando regionale dei carabinieri, per impedire la cancellazione dei servizi della motovedetta dei carabinieri assegnata al porto di Vasto.

ACCORDO SUI TRENI ETR 500
Via libera infine alla risoluzione in cui si chiede di promuovere un accordo con le Regioni Marche e Puglia, per l’utilizzo dei treni Etr500 sulla linea ferroviaria Bari-Ancona.
 Un treno elettromotrice , l’ETR 500, che già 10 anni fa correva lungo la costa adriatica ma poi fu spostato sulla dorsale tirrenica.
 «E’ un risultato importante», commenta Claudio Ruffini (Pd), «sono anni che diciamo che la nostra Regione è tagliata fuori dal programma nazionale dell’alta velocità e da tutti i nodi logistici più importanti. Chiediamo almeno che la Regione ottenga da Trenitalia l’utilizzo di treni veloci lungo la dorsale adriatica come attualmente avviene in quella tirrenica. Il Presidente Chiodi il 24 maggio andrà a Bari al forum sull’alta velocità, vorrei sapere cosa dirà visto che in Abruzzo non riesce ad ottenere da Trenitalia neanche la media velocità».
 Tornando al documento approvato si chiede in pratica di abbassare la percorrenza degli ETR 500 fino a Pescara in modo da restituire dei benefici agli utenti abruzzesi.
Ma come cambia la mobilità con gli ETR 500 rispetto agli attuali treni?
«Guadagnano in tempo», chiarisce Ruffini: «attualmente noi impieghiamo per Pescara-Milano 5 ore e 15 minuti,  poi ne impiegheremo solo 4 ore. Questo margine di tempo verrebbe recuperato nel tratto Bologna-Milano rendendo giustizia ai viaggiatori anche sui costi». E poi ancora «meno costi rispetto alla velocità commerciale: infatti il viaggiatore abruzzese oggi paga un biglietto più alto con una velocità più bassa».
Ad esempio: sulla dorsale tirrenica per percorrere la tratta Roma-Firenze (velocità commerciale 230 km orari, distanza 316 km) si impiega 1 ora e 30 minuti, ed il costo del biglietto è di 43 euro; sulla dorsale adriatica per percorrere la tratta Pescara-Bologna (velocità commerciale 115 km orari, 350 km di distanza) si impiegano 3 ore, ed il costo del biglietto è di 46 euro.
L’Assemblea ha anche approvato una variazione sul bilancio del Consiglio regionale, una variazione al piano regolatore generale del Comune di Pietracamela in variante al piano regionale paesistico e gli indirizzi per la redazione della legge europea regionale.