AMBIENTE

Domenica giornata delle Oasi del Wwf: iniziative in tutto Abruzzo

Settimana clou per sostenere i progetti e salvare la natura d’Italia.

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Domenica giornata delle Oasi del Wwf: iniziative in tutto Abruzzo




ABRUZZO. Domenica 19 maggio torna la Giornata delle Oasi WWF, le aree protette gestite dall'associazione in accordo con le comunità locali.
In Abruzzo l'evento sarà caratterizzato dalla presentazione di veri e propri “cantieri verdi” che, anche grazie al WWF, sono stati realizzati o sono in corso di esecuzione in diverse aree per aumentare l'offerta dei servizi per il pubblico e, più in generale, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle comunità.

In particolare vi sarà un'anteprima il 18 maggio con l'inaugurazione del nuovo Centro di Educazione Ambientale di Cortino. Un vecchio edificio è stato completamente ristrutturato con soluzioni di architettura ecologica (come, a mero titolo di esempio, pannelli solari termici e fotovoltaici) e sarà ora destinato ad accogliere i tanti visitatori che arrivano nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ente che assieme al comune di Cortino ha supportato l'iniziativa. L'esperienza dei tanti centri di educazione ambientale nati nelle Oasi del WWF viene quindi esportata in altri luoghi della regione decisi a cogliere la sfida della sostenibilità.

Domenica, invece, sarà la volta delle oasi “tradizionalmente” gestite dall'associazione. L'evento centrale sarà nell'Oasi WWF delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi dove si inaugurerà il vivaio dell'Oasi in collaborazione con la cooperativa sociale Daphne e si potranno seguire i lavori in corso di due cantieri, quello per l'impianto di fitodepurazione delle acque a servizio dei bagni della riserva e quello del nuovo sentiero aperto a tutti, con particolari soluzioni espositive e didattiche ideate per rendere possibile la visita anche ai diversamente abili.

Tante saranno le attività di visita, con veri e propri i laboratori didattici, programmate sia alle Gole del Sagittario che nelle altre Oasi aperte al pubblico. Alle Sorgenti del Pescara a Popoli la mattina si potrà partecipare al Laboratorio sull'Acqua per l'osservazione degli invertebrati e delle piante adattate alla vita acquatica e il pomeriggio si potrà scoprire la riserva con un'escursione guidata. Al Lago di Penne si potrà visitare il mulino per la trasformazione del farro coltivato in maniera biologica. Ai Calanchi di Atri ad Atri sono previsti, tra l'altro, l'inaugurazione di installazioni artistiche e un laboratorio di archeologia. Alle Cascate del Rio Verde a Borrello sarà aperto il centro per la riproduzione del Gambero di Fiume. Al Lago di Serranella nei comuni di Casoli, Altino e S.Eusanio del Sangro in provincia di Chieti sarà posto al centro dell'attenzione del Laboratorio didattico rivolto a grandi e piccoli il tema del riciclo.

«Investire nella conservazione della Natura e nella difesa, riqualificazione e bonifica del territorio conviene», commenta Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Abruzzo, «perché si scommette non solo sul futuro ma anche in un presente più sostenibile per le nostre comunità, anche dal punto di vista sociale. Da tempo in molte nostre oasi, spesso situate in territori montani marginali, vengono offerti servizi ai cittadini, dall'internet point alla biblioteca passando per il cinema e per il volontariato europeo. Nell'Oasi di Penne, con il progetto Terre dell'Oasi, e in quella dei Calanchi di Atri sono molto stretti i rapporti con gli agricoltori per la promozione e trasformazione dei prodotti del territorio, dal miele al farro. Si costruiscono relazioni sociali migliorando anche l'ambiente e tutelando il territorio per lasciare intatto il patrimonio di biodiversità che abbiamo la responsabilità di custodire. I visitatori scopriranno che tutte le oasi aperte questa domenica sono Siti di Interesse Comunitario per le rarissime specie di flora e di fauna presenti, Ovviamente in questo percorso troviamo difficoltà che cerchiamo di superare con il continuo confronto con i cittadini, con gli amministratori, con i tanti volontari e anche con le aziende che svolgono lavori ed attività in queste aree. Un meccanismo complesso che ha nella partecipazione il suo motore».