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Abruzzo/Bici sui treni, «la Regione paga tre volte il prezzo delle Marche»

Ciclisti bocciano l’accordo tra ente regionale e Trenitalia

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Abruzzo/Bici sui treni, «la Regione paga tre volte il prezzo delle Marche»




ABRUZZO. Le associazioni ciclistiche ed ambientaliste abruzzesi contestano la convenzione per la mobilità ciclistica stipulata tra Regione Abruzzo e Trenitalia.
Il costo pare eccessivo (30 mila euro annui a differenza dei 10 mila che sborsa la Regione Marche). Così come eccessivo, lamenta il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, sembrano le limitazioni imposte, tanto che gli amanti della bicicletta ritengono che l’accordo tra l’ente regionale e Trenitalia sia più «un adempimento di facciata» che un vero e proprio strumento di promozione dell'uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani e il turismo in bici.
Le procedure per l'accesso gratuito ai treni regionali da parte dei ciclisti sono «complesse e soggette alla totale discrezionalità del personale di Trenitalia».
Leggendo i termini dell’accordo gli amanti delle due ruote sono rimasti insoddisfatti: è stato deciso il trasporto di massimo 5 biciclette per convoglio, la discrezionalità del personale di accompagnamento di Trenitalia di stabilire un numero inferiore di mezzi trasportabili, l’ obbligo di contattare il personale viaggiante in testa al convoglio prima di caricare la bicicletta sul treno, un numero limitato di corse dove è possibile usufruire della gratuità del servizio, servizio per gruppi a titolo oneroso e solo previa richiesta almeno 7 giorni prima del viaggio.
«Le condizioni», fanno notare le associazioni ciclistiche e ambientaliste, «sono totalmente a favore di Trenitalia e risultano particolarmente penalizzanti per chi volesse usufruire del servizio».

Nulla si dice, invece, sugli obblighi di Trenitalia relativi al miglioramento del servizio, come, ad esempio l’ obbligo di annunciare, nelle stazioni, l'arrivo di convoglio abilitato al trasporto gratuito delle biciclette; indicazione, negli orari e negli annunci fonici, delle carrozze dove è possibile caricare le biciclette; predisposizione di un numero adeguato di treni idonei al trasporto della biciclette; adeguamento delle stazioni ferroviarie con parcheggi per biciclette, canaline sulle scale per un agevole trasporto dei mezzi nei sottopassi, facilitazione dell'accesso dei mezzi negli ascensori e sui treni, servizi dedicati ai ciclisti.
Inoltre il costo del servizio, stabilito in 30.000 euro per un solo anno «appare spropositato», dicono le associazioni, «anche in considerazione del fatto che nella Regione Marche l'analogo servizio, senza tutte le limitazioni contenute nell'accordo predisposto dalla Regione Abruzzo, ha un costo annuo di euro 10.000 e il rinnovo avviene tacitamente anno per anno. Ancora le associazioni: «sarebbe opportuno adeguarsi alle condizioni delle limitrofe Marche stabilendo, in convenzione, una durata triennale della stessa al costo di 30.000 per l'intero trienno».
Da qui dunque la richiesta alla Giunta Chiodi di rivedere «immediatamente» le condizioni dell'accordo «eliminando le assurde limitazioni che renderebbero il servizio inefficace e, in molti casi, inutile».