AMORE E POLTRONE

Abruzzo/Gianni Chiodi penultimo presidente di Regione più amato

In classifica arriva dopo Scopelliti presidente della Calabria, persi 2,5 punti dal 2011

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Abruzzo/Gianni Chiodi penultimo presidente di Regione più amato

Gianni Chiodi




ABRUZZO. Il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, si posiziona al 15° posto (su 16) tra i presidenti di Regione più amati d’Italia.
Sbaraglia tutti, piazzandosi al primo posto, Nicola Zingaretti (Lazio).
A certificarlo è Monitor Regione, il sondaggio realizzato da Datamonitor - relativo alla prima edizione 2013 - su un campione di 800 persone maggiorenni.
C'é chi maligna che il successo del governatore del Lazio sia legato alla figura del fratello, l'attore Luca Zingaretti, che in questi giorni in tv sta ottenendo un boom di ascolti (oltre 11 milioni l’ultima puntata di Montalbano, lunedì scorso).
«Può esserci in effetti un effetto 'pubblicità occulta’, io non ho nessun fratello da mettere in campo...», scherza il governatore del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: «credo che l'exploit di Zingaretti sia legato alla vicinanza alla campagna elettorale: faccia tre anni come i miei e poi ne riparliamo».
«Con tutto il rispetto per Datamonitor, credo che lo Zingaretti più amato d'Italia non sia il presidente della Regione Lazio, bensì il commissario Montalbano», ironizza il consigliere Pdl della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi.
E per il leader de La Destra, Francesco Storace, sfidante di Zingaretti alle regionali di febbraio, «la gente ama Zingaretti perché dice sempre sì, ma per ora ha fatto solo annunci».
Secondo il candidato del centrosinistra al Comune di Roma, Ignazio Marino, invece, «Zingaretti si merita questo risultato. Io gli avrei dato un bel 10».
«E' un grande riconoscimento all'uomo politico, ma anche allo straordinario amministratore quale è Nicola Zingaretti» scrive il segretario del Pd Lazio, Enrico Gasbarra.
Dal sondaggio di Datamonitor emerge come tutti i governatori di recente elezione si piazzano nella parte alta della classifica.

CHIODI
Il teramano Gianni Chiodi si piazza per un soffio in classifica, posizionandosi al penultimo posto con il 45% dei consensi. Fa meglio di Ugo Cappellacci (Sardegna), ma è un gradino sotto Giuseppe Scopelliti (Calabria).
Chiodi ha perso 2,5 punti rispetto al rilevamento del 2011 (stava al 47,5%), e 3 punti rispetto a giugno 2012, un anno fa, quando era arrivato al 48% dei consensi.

LA CLASSIFICA
Al secondo posto della classifica stilata da Datamonitor si piazza Enrico Rossi (Toscana, PD) con il 58,8% ed un aumento dell'1,3%. Il governatore toscano supera il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che per molti mesi ha occupato il vertice della classifica, ora in calo di consensi dello 0,8%. Al quarto posto si piazza Stefano Caldoro (Campania, PDL) che fa registrare la crescita più consistente, +1,5%, raggiungendo il 56,3% di consenso. «Sono contento per la fiducia», scrive Caldoro su twitter, ed è seguito a ruota da Vasco Errani (Emilia Romagna, PD) che, con un segno meno (0,7), raggiunge il 54,8% e dal governatore Gian Mario Spacca (Marche, PD) al sesto posto con un +0,5, al 53,5. In settima posizione, Paolo di Laura Frattura (Molise, PD) al 53,5%, in ottava Rosario Crocetta (Sicilia, PD) con il 53%, mentre il nono posto spetta a Roberto Maroni (Lombardia, Lega Nord) con il 52,1%.
Al decimo posto, Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, che ottiene un +0,6% di consensi. A perdere consensi sono invece il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, con un -0,6%, il governatore della Liguria, Claudio Burlando, che si piazza al dodicesimo posto e perde lo 0,9%, Nichi Vendola, presidente della Puglia, che perde lo 0,4%, quattordicesimo con un -0,8%.
Monitoregione è l'indagine trimestrale che rileva il gradimento dell'operato dei governatori e la soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi erogati dalle Regioni. Per la loro specificità territoriale la Valle d'Aosta e il Trentino-Alto Adige non sono stati rilevati. Non compaiono il presidente della regione Basilicata dimissionario e quello del Friuli Venezia Giulia appena eletto.