SANITA'

Abruzzo/ Sanstefar: sindacati contro la nuova proprietà: «da 10 mesi nessun confronto»

«La Regione vigili sul rispetto degli standard»

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ABRUZZO. E’ lunga la serie di contestazioni che Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp muovono al Consorzio di Cooperative Isosan, neo acquirente dei Centri Sanstefar Abruzzo e Molise.
I sindacati sostengono che dopo una stagione di importanti accordi con il Policlinico Abano Terme, che gestiva precedentemente la struttura, «da 10 mesi si attende, vanamente, un incontro con la nuova proprietà del presidente Ercole Core ed amministratore delegato Leo Di Nicola» per verificare il rispetto degli accordi stipulati con Abano Terme e poi ceduti ad Isosan.
I sindacati riscontrano «la totale mancanza dell’applicazione degli standard orari sui trattamenti riabilitativi che per determinate tipologie vengono drasticamente ridotti». Ciò comporta, denunciano, «pericolo e stress per gli operatori che sono costretti a spostarsi con i propri mezzi per i trattamenti domiciliari, eccesso di carichi lavorativi, concorrenza sleale con le altre aziende del settore che viceversa si attengono ai parametri di legge nonché una produzione alterata ed impropria delle fatturazioni delle prestazioni riabilitative rese in nome e per conto del Servizio sanitario regionale».

Su questi aspetti i sindacati si attendono che sia la Regione a vigilare sul rispetto degli standard ma «nonostante le ripetute richieste al commissario alla Sanita’ di aprire un confronto sul tema nulla si muove».

In questi 10 mesi di amministrazione Isosan i sindacati hanno riscontrato «una gestione non corretta dei contratti part-time del personale dipendente, dei loro orari di lavoro, della tempistica appunto delle prestazioni e dell’assegnazione del tutto discrezionale, senza preventivo confronto sindacale sugli eventuali criteri da adottare, di ulteriore monte ore di lavoro agli operatori».
«Siamo stati tolleranti», assicurano i portavoce delle sigle sindacali, «ma non si può più assolutamente giustificare la totale deregulation che Isosan ha introdotto presso i Centri Sanstefar. Questo il sindacato non lo potrà permettere anche in virtù del rispetto ed in coerenza delle numerose vertenze intentate contro l’allora titolare Vincenzo Maria Angelini per gli stessi motivi».
Sempre i sindacati invitano gli organi di Ispezione Regionali e delle ASL «a compiere le dovute verifiche rispetto agli standard di accreditamento previsti dalle legge 32 del 31 luglio 2007 e dal PSR 2008/2010».

CORE: «MASSIMA APERTURA ALLA CONCERTAZIONE»
«Non c’è alcuna preclusione alla concertazione sindacale né da parte dello stesso consorzio né da parte dalla sua controllata Sanstefar Abruzzo Srl», assicura il presidente del consorzio Ercole Core. «Tant’è che risulta già convocato il tavolo con i sindacati per i prossimi giorni.
Si prende atto comunque della difficoltà lamentata dai sindacati di trovare un dialogo permanente con i responsabili della gestione dei centri Sanstefar. E pertanto il consorzio ha già provveduto a convocare un’assemblea straordinaria per discutere di questo problema e trovare immediatamente la soluzione».
Per Core i sindacati lamenterebbero una serie di aspetti  «cercando anche di mettere in cattiva luce la Sanstefar con la Regione e le Asl attraverso rilievi che però non trovano riscontro alcuno circa la regolarità e la qualità delle prestazioni che vengono effettuate. I centri Sanstefar vantano altissime professionalità e operatori che sono riusciti a mantenere prestazioni di alta qualità e servizi sul territorio anche nei momenti più difficili. Inoltre la Sanstefar Abruzzo, da quando si è insediata sotto la direzione Isosan, ha già investito in strutture (come ad esempio la nuova sede di Pescara) e formazione, organizzando in quest’ultimo caso corsi accreditati di livello nazionale per i propri operatori. Massima apertura alla concertazione, dunque, in un confronto leale e privo di pregiudizi e che metta in primo piano efficacia ed efficienza ed altissima qualità delle prestazioni».
CORE: «MASSIMA APERTURA ALLA CONCERTAZIONE»

«Non c’è alcuna preclusione alla concertazione sindacale né da parte dello stesso consorzio né da parte dalla sua controllata Sanstefar Abruzzo Srl», assicura il presidente del consorzio Ercole Core. «Tant’è che risulta già convocato il tavolo con i sindacati per i prossimi giorni.Si prende atto comunque della difficoltà lamentata dai sindacati di trovare un dialogo permanente con i responsabili della gestione dei centri Sanstefar. E pertanto il consorzio ha già provveduto a convocare un’assemblea straordinaria per discutere di questo problema e trovare immediatamente la soluzione».Per Core i sindacati lamenterebbero una serie di aspetti  «cercando anche di mettere in cattiva luce la Sanstefar con la Regione e le Asl attraverso rilievi che però non trovano riscontro alcuno circa la regolarità e la qualità delle prestazioni che vengono effettuate. I centri Sanstefar vantano altissime professionalità e operatori che sono riusciti a mantenere prestazioni di alta qualità e servizi sul territorio anche nei momenti più difficili. Inoltre la Sanstefar Abruzzo, da quando si è insediata sotto la direzione Isosan, ha già investito in strutture (come ad esempio la nuova sede di Pescara) e formazione, organizzando in quest’ultimo caso corsi accreditati di livello nazionale per i propri operatori. Massima apertura alla concertazione, dunque, in un confronto leale e privo di pregiudizi e che metta in primo piano efficacia ed efficienza ed altissima qualità delle prestazioni».