TRASPORTI

Abruzzo/ La mappa dei pendolari: ecco disservizi e sprechi di Sangritana e Trenitalia

Una lettera alle due società non ha mai avuto riscontro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2318

Abruzzo/ La mappa dei pendolari: ecco disservizi e sprechi di Sangritana e Trenitalia

Abruzzo/ La mappa dei pendolari: ecco disservizi e sprechi di Sangritana e Trenitalia
Una lettera alle due società non ha mai avuto riscontro
Abruzzo, trasporti, sprechi, sangitana, trenitalia
LANCIANO. Una lettera a Trenitalia e Sangritana per denunciare anomalie, sprechi e disservizi. 
L’ha scritta è spedita Sergio Di Campli, pendolare che ogni giorni scivola lungo la tratta Lanciano-Porto di Vasto. Nessuna risposta ufficiale alla sua missiva. Così come non ebbe risposta un’altra segnalazione simile, inviata sempre da lui nel 2010 (con tanto di raccolta firme con oltre 100 nomi). Per questo oggi decide di girare l’ultima segnalazione inascoltata, datata 18 aprile, ai giornali. 
«Ci sono fasce orarie non coperte da treni né di Trenitalia né di Sangritana», spiega Di Campli, «fasce orarie sovraffollate di treni di entrambi gli operatori, la tratta San Vito-Lanciano è incredibilmente priva di treni durante le ore pomeridiane e ci sono ritardi per orari combinati male. Inoltre gli autobus denominati ‘sostitutivi’ non lo sono in quanto proseguono per altre destinazioni».
Poi c’è la voce ‘sprechi’: «gli autobus», denuncia il pendolare, «hanno il motore acceso per decine di minuti alle fermate in stazione in attesa di ripartire e la pubblica illuminazione in stazione resta accesa fino a mattina inoltrata». 
Di Campli aveva chiesto alla Sangritana un confronto con l’azienda anche perché negli anni scorsi è stato il coordinatore di una raccolta firme. Ma nessuna risposta è arrivata. Così lui fotografa la situazione attuale e fornisce un prospetto che ogni azienda di trasporti dovrebbe tenere in considerazione per migliorare la qualità del servizio e ridurre al minimo i disagi per gli utenti. 
DALLA NUOVA STAZIONE DI LANCIANO
«Il treno 23911 che dovrebbe arrivare alle 6.43 alla nuova stazione di Lanciano spesso è in ritardo per problemi di traffico sulla tratta. Il 23916 delle 6.53 spesso parte in ritardo a causa del primo che tarda e quindi chi a San Vito ha la coincidenza per Vasto alle 7.07 non fa in tempo».
Dal porto di Vasto per San Vito, invece, in un’ora tra le 16.12 e le 17.10 ci sono tre treni mentre in un’ora e quaranta, tra le 17.10 e le 18.50, nessun treno. «Eppure», sottolinea Di Campli, «quello è proprio  l’orario di uscita della maggioranza dei pendolari. Inoltre il 23946 delle 16.53 quasi tutte le sere deve dare precedenza al Frecciabianca, quindi arriva in ritardo a San Vito con rischio di non trovare il bus sostitutivo 179 per Lanciano». 
SAN VITO PER LANCIANO
Anomalie sono state riscontrate anche per le partenze da San Vito per Lanciano: «in tre ore tra le 16.46 e le 19.48 non è previsto nessun treno nonostante sia stata costruita una nuova stazione e durante il periodo estivo potrebbe essere una fascia utilizzata da chi rientra dal mare. Il bus sostitutivo 179 prosegue verso villa Santa Maria e quindi spesso non può aspettare il treno 23946 in ritardo. In due ore e trenta tra le 17.12 e le 19.46 c’è un solo collegamento e in due minuti, tra le 19.46 e 19.48, ci sono un bus e un treno». 
SAN VITO-PESCARA
«A distanza di 9 minuti», spiega ancora Di Campli, «ci sono due treni ma causa frequenti ritardi del 23946 delle 17.11 questo si trova nello stesso momento, insieme al 23948 delle 17.20 a San Vito con destinazione Pescara». 

LANCIANO. Una lettera a Trenitalia e Sangritana per denunciare anomalie, sprechi e disservizi. 

L’ha scritta è spedita Sergio Di Campli, pendolare che ogni giorni scivola lungo la tratta Lanciano-Porto di Vasto. Nessuna risposta ufficiale alla sua missiva. Così come non ebbe risposta un’altra segnalazione simile, inviata sempre da lui nel 2010 (con tanto di raccolta firme con oltre 100 nomi). Per questo oggi decide di girare l’ultima segnalazione inascoltata, datata 18 aprile, ai giornali. «Ci sono fasce orarie non coperte da treni né di Trenitalia né di Sangritana», spiega Di Campli, «fasce orarie sovraffollate di treni di entrambi gli operatori, la tratta San Vito-Lanciano è incredibilmente priva di treni durante le ore pomeridiane e ci sono ritardi per orari combinati male. Inoltre gli autobus denominati ‘sostitutivi’ non lo sono in quanto proseguono per altre destinazioni».

Poi c’è la voce ‘sprechi’: «gli autobus», denuncia il pendolare, «hanno il motore acceso per decine di minuti alle fermate in stazione in attesa di ripartire e la pubblica illuminazione in stazione resta accesa fino a mattina inoltrata». Di Campli aveva chiesto alla Sangritana un confronto con l’azienda anche perché negli anni scorsi è stato il coordinatore di una raccolta firme. Ma nessuna risposta è arrivata. Così lui fotografa la situazione attuale e fornisce un prospetto che ogni azienda di trasporti dovrebbe tenere in considerazione per migliorare la qualità del servizio e ridurre al minimo i disagi per gli utenti. 

DALLA NUOVA STAZIONE DI LANCIANO

«Il treno 23911 che dovrebbe arrivare alle 6.43 alla nuova stazione di Lanciano spesso è in ritardo per problemi di traffico sulla tratta. Il 23916 delle 6.53 spesso parte in ritardo a causa del primo che tarda e quindi chi a San Vito ha la coincidenza per Vasto alle 7.07 non fa in tempo». Dal porto di Vasto per San Vito, invece, in un’ora tra le 16.12 e le 17.10 ci sono tre treni mentre in un’ora e quaranta, tra le 17.10 e le 18.50, nessun treno. «Eppure», sottolinea Di Campli, «quello è proprio  l’orario di uscita della maggioranza dei pendolari. Inoltre il 23946 delle 16.53 quasi tutte le sere deve dare precedenza al Frecciabianca, quindi arriva in ritardo a San Vito con rischio di non trovare il bus sostitutivo 179 per Lanciano». 

SAN VITO PER LANCIANO

Anomalie sono state riscontrate anche per le partenze da San Vito per Lanciano: «in tre ore tra le 16.46 e le 19.48 non è previsto nessun treno nonostante sia stata costruita una nuova stazione e durante il periodo estivo potrebbe essere una fascia utilizzata da chi rientra dal mare. Il bus sostitutivo 179 prosegue verso villa Santa Maria e quindi spesso non può aspettare il treno 23946 in ritardo. In due ore e trenta tra le 17.12 e le 19.46 c’è un solo collegamento e in due minuti, tra le 19.46 e 19.48, ci sono un bus e un treno». 

SAN VITO-PESCARA

«A distanza di 9 minuti», spiega ancora Di Campli, «ci sono due treni ma causa frequenti ritardi del 23946 delle 17.11 questo si trova nello stesso momento, insieme al 23948 delle 17.20 a San Vito con destinazione Pescara».