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Abruzzo/962 milioni per le infrastrutture, D’Alessandro (Pd): «per Chiodi tempo scaduto»

«Ennesima bugia del governatore, nel 2009 annunciò l’arrivo di 6 miliardi»

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Abruzzo/962 milioni per le infrastrutture, D’Alessandro (Pd): «per Chiodi tempo scaduto»

Camillo D'Alessandro




ABRUZZO. Ieri l’annuncio dell’arrivo in Abruzzo di 962 milioni per le infrastrutture della regione.
Gli investimenti sono finalizzati al rilancio socio economico del Sistema Abruzzo e dovrebbero consentiranno una crescita globale grazie ad una migliore interconnessione con il resto del Paese.

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Gianni Chiodi: 577 milioni di euro verranno impiegato nel sistema stradale, 247 per le ferrovie, 116 nei porti, 6.5 per l’aeroporto e infine nel sistema idrico integrato altri 15,5 milioni di euro.
Ma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, spegne gli entusiasmi: «era maggio del 2009 - ricorda - quando Chiodi annunciava 6 miliardi di opere pubbliche con tanta di stampa a seguito, accorsa a Roma, per testimoniare la firma dell'accordo siglato dall'allora Presidente Berlusconi. L'accordo prevedeva addirittura un cronoprogramma che definiva l'inizio dei lavori e lo scadenzario addirittura di conclusione dei lavori».
Per D’Alessandro quella fu «la prima grande bugia di Chiodi» a cui poi sono seguite «altre fino a quella di oggi. Mi auguro che la stampa rilegga quanto raccontato quattro anni fa per accorgersi della bufala di allora e riproposta oggi».
Anche all’epoca le aree di intervento erano le stesse di oggi: sistemi stradale, ferroviario, portuale, aeroportuale ed idrico, gli ambiti d'intervento ai quali sono stati destinati oltre sei miliardi di euro. Dopo la firma Chiodi creò anche un comitato per monitorare le infrastrutture da finanziare.

«Cosa si realizzerà in Abruzzo - conclude D'Alessandro - a sei mesi di scadenza dal mandato non è più cosa che riguarda Chiodi, ma chi guiderà nei prossimi cinque anni. Cosa fare, quali sono le priorità dovranno essere individuati sulla base di una lettura di ciò che serve all'Abruzzo. In tal senso apriremo un confronto con i nostri parlamentari per avere un incontro con il governo nazionale. Per Chiodi e' tempo scaduto».
In verità sono stati molti e variegati gli annunci sull'argomento dal 2009 ad oggi da parte di Chiodi.
A luglio 2009 Chiodi annunciava «6 miliardi da intesa infrastrutture per porti, aeroporti e ferrovie» era questa una «delle "chicche" dei primi sei mesi di questa Giunta regionale» si leggeva nella comunicazione ufficiale della Regione.
«Non è il classico protocollo delle buone intenzioni - sottolineò il presidente della Regione - ma un'Intesa che ha effetti cogenti per tutti i sottoscrittori e soprattutto per la volta comprende una visione d'insieme delle infrastrutture necessarie ad un nuovo modello di sviluppo dell'Abruzzo dei prossimi dieci anni».
Ed ancora «Si tratta di un accordo organico a tutto campo predisposto in appena 180 giorni e riguarda gli assi viari per quattordici progetti mentre tre progetti sono relativi al sistema ferroviario, altrettanti a quello portuale ed aeroportuale oltre ai bacini idrici ed alla gestione delle acque regionali. Il protocollo siglato dal Governo precedente con l'allora Ministro Di Pietro aveva, invece, una portata finanziaria decisamente inferiore. Appena 500 milioni di euro».
Altri 9 miliardi erano stati annunciati sempre nel luglio 2009 si parlò di «completamento di opere infrastrutturali strategiche: strade, ferrovie, impianti idrici, portuali e aeroportuali».


«Perché le risorse previste nel piano possano essere rese disponibili», disse Chiodi, «sarà necessario elevare al livello di cantierabilità i progetti delle opere che si intendono realizzare, coinvolgendo tutti i soggetti attuativi in periodici tavoli di monitoraggio».
Tra le opere di cui si parlò c’erano il miglioramento della tratta ferroviaria Pescara-Roma con la realizzazione di varianti di tracciato che permetteranno di ridurre ad appena due ore il trasporto ferroviario tra le due città; una nuova tratta ferroviaria ad alimentazione elettrica L'Aquila-Tagliacozzo con connessione sulla linea ferroviaria Pescara-Roma: Per le strade: il completamento della S.S. 80 Teramo-mare; il completamento della dorsale Amatrice-Montereale-L'Aquila; il raddoppio della carreggiata della sede stradale della S.S. 690 Avezzano-Sora; il completamento della pedemontana Abruzzo-Marche; collegamento viario tra la S.S. 16 e il porto di Ortona; lavori di adeguamento in variante alla S.S. 16 da Montesilvano a Silvi marina nord: Per la costa: il completamento del porto regionale di Ortona; gli aeroporti: il prolungamento della pista dell"aeroporto di Pescara e relativa messa a norma.
E poi a maggio 2010 Chiodi annunciava ripeteva: «l'Abruzzo non è mai riuscito a colmare del tutto lo storico gap infrastrutturale che lo faceva distanziare dalle regioni del centro nord benchè avesse potuto contare sui fondi europei derivanti dall'Obiettivo 1 e sulle risorse della Cassa per il Mezzogiorno. E' forse il momento più difficile per la storia dell'Abruzzo ma abbiamo già creato le premesse per una risposta efficace con la firma, con il Governo nazionale, dell'Accordo integrativo quadro per le Infrastrutture e con il Masterplan relativo al sistema economico. Inoltre, - ha aggiunto Chiodi - i fondi Fas, Fesr ed Fse sono risorse reali e non fittizie che si avvicinano ai due miliardi di euro e che saranno destinati allo sviluppo».
Era il 2010. L’anno giusto per dare concretezza alle promesse è il 2013?