POLITICA

Abruzzo/ Caporale lascia i Verdi dopo 27 anni: «a braccetto con i vivisezionisti»

Polemiche per l’appoggio che il partito dà a Roma ad Ignazio Marino

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1298

Walter Caporale

Walter Caporale

ABRUZZO. Il consigliere regionale dei Verdi, Walter Caporale, lascia il suo partito.

 

La decisione è maturata negli ultimi giorni quando il partito degli ambientalisti ha deciso di appoggiare la candidatura di Ignazio Marino (Pd) alle amministrative di Roma. Ma Caporale, che tra l’altro è anche presidente dell’associazione Animalisti Italiani Onlus non l’ha presa affatto bene.
«A Roma i Verdi sostengono un vivisezionista convinto», denuncia Caporale, «hanno candidato Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture: uno degli ultimi primitivi che realizza pellicce con specie animali selvatiche protette come orsi e linci. Creature catturate in natura e torturate per realizzare orrori: pellicce utili solo alla vanità di chi le vende e di chi le indossa».
Durissimo anche il commento sul candidato sindaco Ignazio Marino: «si è più volte dichiarato favorevole alla vivisezione» e ora «rischia di diventare primo cittadino di Roma grazie anche a questi pseudo-Verdi nei quali io, ahimè, ho creduto per quasi 30 anni».

Caporale ricorda anche la delusione delle ultime Politiche quando ha sposato, insieme al suo ex partito di riferimento, il progetto di Rivoluzione Civile con Antonio Ingroia: «la nostra lista regionale ha candidato parlamentari uscenti, alla faccia del rinnovo del Parlamento, e altri consiglieri regionali: il nostro capolista in Abruzzo era il mio collega alla Regione dell'IdV, Carlo Costantini. Avete fatto queste scelte non tenendo conto del mio ruolo Istituzionale, non tenendo conto della fedeltà e fiducia riposta nell'unico partito che si è sempre contraddistinto, rispetto agli altri, per l'unanime attenzione alle questioni animaliste».
Ma adesso la frattura pare insanabile: «mai i Verdi erano caduti così in basso. Che se ne vergognino, responsabili e complici del massacro di migliaia di esseri viventi. Io starò con chi, anche a Roma, di sinistra o di destra, di centro o senza colore politico, sceglierà di occuparsi anche - non solo - di loro, le ultime tra le ultime Creature di Dio: gli animali. Con amarezza, ma senza ripensamenti, annuncio dunque che lascio questo partito che ho contribuito a far nascere e crescere, fino a quando qualche mio consiglio era ancora preso in considerazione».