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Abruzzo/Pezzopane, «il governo Letta non mi piace ma darò la fiducia»

«E’ un voto di coscienza ma non abbassare la guardia con Pdl»

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Stefania Pezzopane

Stefania Pezzopane




ROMA. «Voterò la fiducia ad un governo Letta, per senso di responsabilità e perché ritengo, anche alla luce del discorso programmatico, che ci siano le condizioni per lavorare, su basi concrete, attorno a temi fondamentali».
Così la senatrice Pd Stefania Pezzopane, dopo il discorso pronunciato dal presidente Enrico Letta alla Camera dei Deputati. Dopo lo strappo con il suo partito, la votazione a favore di Stefano Rodotà e la messa al bando del ‘vicino di casa’ Franco Marini, ora si ricompatta con i suoi. Intanto proprio oggi nella riunione del gruppo Pd al senato, ha nuovamente chiesto che almeno uno di quelli che hanno silurato Prodi si autodenunciasse e spiegasse perché non lo ha votato e il perché non lo ha detto.
Resta una vena critica per quello che sta accadendo ma a questo giro non prende le distanze. 


La Pezzopane ammette, infatti, che quello di oggi non è il governo che avrebbe voluto e nemmeno quello che si aspettavano gli elettori.
«Ma tant'è», dice. «Questa è risultata l’unica strada percorribile. Il paese ha bisogno di un governo per porre mano alla grave emergenza sociale ed economica che stiamo attraversando e che ieri è esplosa con il tragico episodio di Piazza Colonna. Il presidente Enrico Letta ha fatto uno sforzo importante, di cui gli va dato atto. Pur nel compromesso, non solo ha portato nel governo alcune figure nuove e di prestigio, ma ha toccato nodi cruciali, mettendo al centro del programma di governo temi fondamentali: il lavoro, i giovani, le donne, i bisogni dei cittadini, la necessità di rimodellare il welfare, i costi della politica».
«Lavorerò ogni giorno in Senato», assicura, «affinchè una delle priorità di questo nuovo esecutivo sia la ricostruzione dell’Aquila e le altre emergenze sociali ed occupazionali dell’Abruzzo. Cosa che ho ribadito anche nella riunione del gruppo. Va pensato ed organizzato il dopo-Barca sulla ricostruzione e sarà un bene se l'Abruzzo potrà avere un Sottosegretario espressione del PD».
Pezzopane dice anche di sentire tutto il peso dei «gravi errori» commessi dal gruppo dirigente nazionale del suo partito, «errori non isolati perché a questi si aggiunge l’ipocrisia politica del M5S, che prima ha chiesto a gran voce un governo di cambiamento e poi ha messo in cantina milioni di voti di elettori, che chiedevano il cambiamento».


Il voto di fiducia a Enrico Letta, «anche questo voto un voto di coscienza, non equivale ad abbassare la guardia», assicura.
Sul piano congressuale «continuerò a portare avanti le mie battaglie, ma sul piano parlamentare, dove il gioco orrendo delle correnti ha già prodotto troppe mostruosità, va ritrovata l’unità e la compattezza del nostro partito. Una compattezza necessaria a consentire al PD, pur nella coabitazione di un governo di larghe intese, di svolgere un ruolo protagonista sul piano delle riforme. La convivenza con il PDL non ci dovrà far arretrare di un solo millimetro, al contrario dobbiamo essere una forza competitiva sul piano delle riforme, sociali ed istituzionali».