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Abruzzo/Fusione Consorzi industriali, Castaldi (M5S): «è stato fatto un pasticcio»

Perplessità del ‘cittadino’ senatore vastese

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Gianluca Castaldi

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VASTO. Lunedì prossimo è prevista la stipula delle convenzioni con i professionisti (uno per ogni ex-Consorzio) incaricati della redazione del progetto di fusione dei Consorzi.
Protesta per il metodo scelto il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi: «non si è nemmeno tenuto conto che pendono due ricorsi amministrativi presso il Tar Abruzzo (uno del Comune di Vasto).
Non voglio disconoscere  la necessità del riordino e della modernizzazione dei consorzi   industriali. Ma averlo fatto in maniera cosi unilaterale e sommatoria  mettendo insieme situazioni cosi diversificate dal punto di vista di vista funzionale e gestionale ,si sta rivelando un vero fallimento».
Per Castaldi, in pratica, si sono messe insieme realtà che funzionavano e funzionano bene, con i bilanci in attivo, come il Sangro e Vasto, a veri e propri disastri economici e gestionali facendo tra l’altro gravare sui consorzi “sani” come quello del  Sangro e del Vastese, i costi della “fusione”.

«Che questa riforma sia pasticciata», insiste il ‘cittadino’ senatore lo dimostrerebbe il fatto che «l’unica cosa certa della nuova creatura, Arap (Azienda Regionale delle Aree produttive), e’ che gli oneri di gestione vengono attribuite alle aziende insediate e che intenderanno insediarsi negli agglomerati industriali».
Dunque questo vuol dire che l’Arap erediterà i dipendenti degli attuali sette Consorzi (circa 100) ed i relativi costi di gestione, circa 7.000.000 di euro, (sottostimati) cui dovranno aggiungersi i costi per l’esecuzione dei servizi manutentivi delle strade, impianti.
L’Arap produrrà costi stimabili in 9-10 milioni di euro annui a carico delle Aziende e/o dei Soci (Comuni, Camera di Commercio ecc.). «Nei fatti si peggiorerà una situazione che si intendeva migliorare», analizza ancora Castaldi. «Viene spontanea  una domanda a Confindustria che tanto si è spesa per un “energico” intervento sui Consorzi Industriali e per una riforma della gestione delle aree industriali: è soddisfatta  del risultato che, ad oggi, ha il solo dato certo dell’aumento dei costi per le imprese? Era questa l’esigenza espressa?»
Castaldi condivide dunque le ragioni e le perplessità più volte esposte da Cgil- Cisl e Uil e dal Comune di Vasto: «negli ultimi 10 anni il Consorzio  del Vastese ha realizzato lavori, progettazioni per 30 milioni di euro. Anche in presenza della gestione commissariale, le professionalità presenti nel Coasiv hanno svolto lavori di progettazione, coordinamento della sicurezza, predisposizione di atti propedeutici al finanziamento per i Comuni di Vasto e San Salvo, e’ stazione appaltante: ora perche’ questa capacità riconosciuta e manifesta deve essere condannata  a non essere piu’ niente con il rischio evidente del ripetere una esperienza come quella del Cotir».