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Abruzzo/Arpa vende Sistema, Febbo: «posti di lavoro salvaguardati»

Assicurazioni dopo l’allarme dei sindacati

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Mauro Febbo

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ABRUZZO. «La vendita della partecipazione di maggioranza (62%) detenuta da Arpa in Sistema è imposta da una specifica disposizione di legge e garantirà la conservazione dei livelli occupazionali grazie ad una apposita clausola di salvaguardia».
Lo spiega l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Mauro Febbo, rassicurando sindacati e lavoratori, in allarme dopo la pubblicazione dell’avviso di vendita sul sito dell’Arpa.
Proprio i sindacati avevano denunciato il rischio per 100 dipendenti e contestato una scelta che sembrerebbe essere «incoerente» con quanto si sta discutendo in ambito istituzionale con lo stesso presidente Chiodi, nell'ambito del cosiddetto "patto per i trasporti" e che secondo i lavoratori dovrebbe assegnare alla Società Sistema, dopo una riorganizzazione, un ruolo di primo piano di tutte quelle attività complementari e, al tempo stesso essenziali, per i servizi espletati dalle tre aziende regionali Arpa, Gtm e Sangritana che insieme costituiscono circa l'80% dei servizi di trasporto pubblico della Regione Abruzzo.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale di Chieti, Luigi Febo, secondo il quale la vendita sarebbe una vera e propria «beffa». Il consigliere chiede di spiegare perché nel bando di gara di cessione della propria quota si prevede una garanzia di 15 milioni di euro da distribuire in 5 anni al futuro acquirente.

«Il deficit di bilancio degli ultimi due anni, portato come scusa dal Cda non giustifica questa scelta», ha insistito l’esponente di minoranza. «La giunta Chiodi continua a penalizzare Chieti e continua a farlo nel più assoluto e imbarazzante silenzio del suo amico e compagno di partito Umberto Di Primio».
Ma per l’assessore regionale la vendita consentirà a Sistema di operare liberamente sul mercato e di svolgere servizi anche per clienti diversi dall’Arpa, possibilità che attualmente è limitatissima.
«Le dichiarazioni di Febo sono assolutamente fuori luogo», spiega Febbo, «la Giunta Chiodi, di cui sono membro, non ha nessuna intenzione di penalizzare il capoluogo teatino. Il ruolo di Chieti non è in discussione, anzi – rimarca Febbo - è stato l’attuale presidente dell’Arpa, Massimo Cirulli, a contribuire alla valorizzazione del Colle mediante il trasferimento del Ced dalla sede del Tricalle alla direzione di via Asinio Herio e la cessione del fabbricato in abbandono da quasi vent’anni in via del Tricalle, oggetto di successivo completamento e di destinazione a sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza».