PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Quirinale, Legnini (Pd): «la giornata più nera dei miei 8 anni in Parlamento»

Pelino contro Pezzopane: «ingrata e opportunista»

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Quirinale, Legnini (Pd): «la giornata più nera dei miei 8 anni in Parlamento»

Legnini e Marini

ABRUZZO. La giornata di ieri del Partito Democratico la riassume probabilmente bene il deputato abruzzese Giovanni Legnini.

Ieri sera, dopo le due votazioni andate a vuoto e la bocciatura sonora del candidato scelto da Pierluigi Bersani, Franco Marini, l’avvocato chietino scrive sui social network: «la giornata di oggi è stata una delle più nere dei miei otto anni e mezzo di mandato parlamentare». Nessuna dichiarazione di voto (è stato fedele all’ordine di scuderia o è un franco tiratore?) ma spiega «Marini non meritava, per la sua storia, la sua coerenza politica e il suo rigore etico, il trattamento di questi 2 giorni. Mi è apparso evidente che l'obiettivo principale della spaccatura e della sollevazione di queste ore era il dubbio di inciucio con Berlusconi sul Governo e non la figura di Marini che merita grande rispetto e stima. E nessuno dica che il Pd non ascolta i cittadini».

Non ha votato Marini, invece la senatrice Stefania Pezzopane, che ha preferito Stefano Rodotà.

«Ho votato secondo coscienza», aveva spiegato, attirandosi simpatie e strali. Non ha condiviso la sua posizione l’assessore regionale Gianfranco Giuliante (Pdl), secondo il quale Marini non era un nome da bruciare, perché aquilano e perché avrebbe potuto dare una marcia in più alla ricostruzione della città terremotata. 
A difendere Marini ieri sera ci ha pensato anche Bruno Vespa nel corso della puntata di Porta a porta: il giornalista ha chiamato in causa proprio la senatrice aquilana del Pd sostenendo che sia stata ingrata a non votarlo, dal momento che Marini le avrebbe concesso il primo posto in lista al Senato alle scorse politiche. Risultato: lei è entrata (ma si era sottoposta alle primarie), lui no (aveva avuto una deroga dal partito e saltato le primarie)
«Vespa ce l’ha con me», replica Pezzopane, «mi odia perché l'ho attaccato sulla stampa per le bugie dette su L'Aquila, è abituato ai salamelecchi e per quanto mi riguarda da me se li può scordare, provo a fare appello al diritto di replica».

Contro la senatrice del centrosinistra si scaglia anche la senatrice del Pdl, Paola Pelino, che sempre via Facebook non lesina attacchi: «ha dimenticato la "riconoscenza" verso il presidente Franco Marini che in occasione delle scorse politiche per un gesto di cavalleria le ha lasciato il primo posto in lista al senato! morale: il grande risultato ottenuto dal Pdl, che ha ribaltato i pronostici, l'ha vista unica eletta del Pd! Che vergogna! Del resto siamo abituati al suo opportunismo da sempre».
Il presidente Gianni Chiodi, tra i ‘grandi elettori’ designati dai Consigli regionali (insieme a Nazario Pagano e Camillo D’Alessandro), muove invece una critica alla ricostruzione dei giornalisti: «200 persone su quasi 55 milioni di abitanti espongono cartelli fuori da Montecitorio e gli organi di stampa, televisioni in primis, titolano: la piazza grida Rodotà a gran voce. Ma quale piazza? Un gruppetto sparuto con qualche cartello. Ma suvvia !!!!»

Intanto il Circolo di Teramo Centro “Orsini” del Partito Democratico, riunitosi ieri presso la propria sede, ha espresso all’unanimità «una netta contrarietà» alla scelta del Pd Nazionale di indicare ed eleggere Franco Marini come nuovo Presidente della Repubblica. «La scelta», spiega il segretario del circolo, Mirko De Bernardinis, «è stata contestata da moltissimi iscritti del nostro Partito, militanti, amministratori, dirigenti, circoli e coordinamenti Provinciali che in queste ore stanno protestando in tutta Italia. Diversi deputati e senatori Pd hanno votato altri candidati come Stefano Rodotà e Sergio Chiamparino, altri ancora hanno lasciato scheda bianca.  Centinaia di giovani democratici stanno manifestando nelle sedi del Partito e tantissimi cittadini, elettori e simpatizzanti hanno vivacemente espresso la loro protesta».
Intanto il Circolo di Teramo Centro “Orsini” del Partito Democratico, riunitosi ieri presso la propria sede, ha espresso all’unanimità «una netta contrarietà» alla scelta del Pd Nazionale di indicare ed eleggere Franco Marini come nuovo Presidente della Repubblica. «La scelta», spiega il segretario del circolo, Mirko De Bernardinis, «è stata contestata da moltissimi iscritti del nostro Partito, militanti, amministratori, dirigenti, circoli e coordinamenti Provinciali che in queste ore stanno protestando in tutta Italia. Diversi deputati e senatori Pd hanno votato altri candidati come Stefano Rodotà e Sergio Chiamparino, altri ancora hanno lasciato scheda bianca.  Centinaia di giovani democratici stanno manifestando nelle sedi del Partito e tantissimi cittadini, elettori e simpatizzanti hanno vivacemente espresso la loro protesta».

a.l.