SANITA'

Abruzzo/Villa Pini, si tratta per evitare la gestione dell’esercizio provvisorio

Intanto c’è l’ok del Comitato creditori per contattare le banche

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Villa Pini

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CHIETI. Ieri i sindacati hanno richiesto un incontro urgente con il curatore di Villa Pini e con il giudice delegato Nicola Valletta sulle prospettive immediate dell’esercizio provvisorio.
Intanto il Comitato dei creditori ha dato il suo via libera per le operazioni connesse alla retrocessione del Policlinico Abano Terme: in particolare c’è stato l’ok alla possibilità di acquistare le attrezzature necessarie al proseguimento dell’attività sanitaria ed al reperimento del credito bancario, autorizzando contatti con le banche locali e con le filiali abruzzesi di quelle nazionali.
In pole position per erogare i finanziamenti c’è la Carichieti, mentre sembra che la Bls sia meno disponibile in questo momento di passaggio alla Bper, la Banca popolare dell’Emilia e Romagna, che sta perfezionando proprio in questi giorni la nuova organizzazione territoriale che sposta il baricentro delle sue attività fuori dell’Abruzzo. Come anticipato ieri da Primadanoi.it, Cgil Fp (Carmine Ranieri), Cisl Fp (Davide Farina), Uil Fpl (Domenico Rega), Ugl sanità (Maurizio Morabito) e Cimop (Francesco Falzani) hanno sollecitato un incontro per le preoccupazioni sorte dopo il no del Comitato dei creditori all’offerta di acquisto della clinica da parte di Nicola Petruzzi.
«Vi è noto – scrivono i sindacati al curatore ed al giudice delegato – che le decisioni da prendere hanno un’indubbia rilevanza sociale, sia per i livelli occupazionali sia per le prestazioni sanitarie, e siamo sicuri della vostra sensibilità al riguardo, ben nota fin dall’inizio di questa vicenda. Quindi vi preghiamo di fissare a breve un incontro».
Sul fronte attrezzature, in clinica continua l’inventario dei nuovi macchinari per la stima successiva ai fini della retrocessione, quando per un’eventuale gestione diretta l’esercizio provvisorio  dovrà pagare la differenza rispetto ai macchinari che erano stati trovati in attività e che risultano inutilizzabili e tecnologicamente superati. Questo almeno è quello che appare, ma che potrebbe essere la riedizione di un copione già visto, quando i Tir stazionavano di fronte alla clinica per il trasloco di settembre che poi non c’è stato.
Le mosse del Comitato dei creditori (dal no a questo ok) sembrano infatti una partita parallela con Petruzzi in funzione di quello che potrebbe avvenire e che tutti auspicano. Sembra infatti – dalle poche notizie che filtrano – che sia in corso una trattativa serrata per consentire alla clinica di continuare la sua attività in attesa della prossima asta. Realisticamente  tutti sanno che sarebbe meglio evitare inutili stress con un passaggio alla gestione diretta di Villa Pini da parte dell’esercizio provvisorio, proprio nel periodo che precede la nuova vendita. 


Sebastiano Calella