BILANCIO REGIONALE

Abruzzo/Variazione da 6 mln. Sindacati: «che disastro». Acerbo «incazzato nero»

Chiodi assicura: «non sono fondi a pioggia»

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Abruzzo/Variazione da 6 mln. Sindacati: «che disastro». Acerbo «incazzato nero»

Maurizio Acerbo




ABRUZZO. «Non sono scettico, sono proprio incazzato nero», scriveva ieri sera su Facebook Maurizio Acerbo, commentando il titolo di un articolo di PrimaDaNoi.it.
La variazione di bilancio da 6 milioni di euro nelle ultime 24 ore ha fatto registrare sentimenti contrapposti.
C’è chi esulta per i fondi arrivati nel proprio orticello e chi, come Acerbo, denuncia «le solite logiche spartitorie». Il consigliere regionale racconta di essersi trovato «da solo a fare opposizione» e il centrosinistra avrebbe aiutato il centrodestra a garantire il numero legale. «Soltanto la conduzione africana della presidenza di Pagano e De Matteis che sistematicamente evitano il voto elettronico ha consentito di procedere per ore senza numero legale. Io non avevo le 5 firme per richiedere la verifica. Mi è toccato arrivare quasi allo scontro fisico per difendere il mio diritto al dissenso visto che si è tentato persino di negarmi la possibilità di intervenire ai sensi del regolamento».


Acerbo racconta che la variazione da 6 milioni è stata cucinata in mattinata «tra riunioni assai rumorose della maggioranza e trattative con gli altri partiti di “opposizione”». E poi continua: «la giunta in 4 anni non ha elaborato nessuna proposta di riordino e riforma del settore. Sono state rifinanziate leggi obsolete senza possibilità di confrontarsi nel merito. Si è ovviamente aumentata la dotazione su leggi come la 43 in cui c’è la più totale discrezionalità dell’assessore e della giunta sulle iniziative da finanziare. Non è stata invece rifinanziata per l’ennesima volta la legge 56 che almeno consentiva l’accesso ai contributi a chi non ha avuto la possibilità “politica” negli ultimi venti anni di entrare nelle leggi di settore».
Il governatore Gianni Chiodi, dal canto suo, respinge con forza l’idea di ‘fondi a pioggia’: «Sono state finanziate le leggi di settore della cultura», spiega lanciando un commento sui social network (diventata ormai vera valvola di sfogo dei politici). E poi aggiunge: «prima i sindacati si lamentano per la scarsità di fondi alla cultura che si ripercuote sui i lavoratori delle associazioni ed enti culturali, poi si lamentano dei fondi a pioggia. Insomma proprio da veterosindacalisti politicizzati».
Carmine Ranieri (Cgil Fp), Vincenzo Traniello (Cisl Fp) e Fabio Frullo (Uil Fp) definiscono il provvedimento approvato tra la notte di martedì e mercoledì «incomprensibile e disastroso».


Contestano inoltre il fatto che la Regione abbiano utilizzato «imprudente emendamento consiliare» che ha
stornato un milione di euro dal fondo accantonato dalla regione per il pagamento della RIA (retribuzione individuale di anzianità) dei dipendenti della Regione Abruzzo. I sindacalisti, spiegano però, che le norme regionali vietano, «in maniera esplicita», la variazione di capitoli per le spese obbligatorie. «Prendere fondi dai capitoli di bilancio, che impegnavano somme per il pagamento d’istituti del personale regionale a seguito di sentenze di condanna dell'Ente Regione ed alla vigilia, tra l’altro, di ulteriori sentenze che condanneranno al pagamento la Regione Abruzzo», spiegano, «è da irresponsabili ed è il segno eclatante di una politica ormai proiettata solamente verso le prossime elezioni che rischia, però, di condurre l’Ente verso il disastro finanziario con ricadute pericolose per i cittadini ed i dipendenti»