LA PROPOSTA

Abruzzo/ Reddito minimo garantito, Rifondazione porta le firme a Montecitorio

600 euro mensili per chi non supera i 7.200 euro

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Maurizio Acerbo

Maurizio Acerbo

Abruzzo/ Reddito minimo garantito, Rifondazione porta le firme a Montecitorio
600 euro mensili per chi non supera i 7.200 euro
Reddito minimo, montecitorio, maurizio acerbo, proposta di legge, laura boldrini
ABRUZZO.  Il Consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, sara' uno dei componenti della delegazione che, oggi, porterà a Montecitorio le 50.000 firme raccolte per la legge di iniziativa popolare per l'istituzione del reddito minimo garantito.
 La campagna di raccolta firme lanciata nel giugno 2012 ha visto l'adesione non solo di partiti come Rifondazione e Sel, ma di 170 associazioni che hanno organizzato iniziative e banchetti in tutta Italia. La delegazione, rappresentativa della pluralita' dei promotori, terra' una conferenza stampa davanti a Montecitorio alle ore 12. 
La delegazione dovrebbe avere poi un incontro con la presidente della Camera, Laura Boldrini, alla quale verra' chiesto di fare tutto il possibile affinche' si avvii un percorso urgente cosi' che la proposta di legge sia presa al piu' presto in considerazione, aprendo la strada anche a una nuova prassi per cui le proposte di iniziativa popolare siano discusse e valorizzate. 
«Nelle regioni dell'Italia centro-meridionale e in Abruzzo - sostiene il consigliere regionale Maurizio Acerbo - il reddito minimo avrebbe anche un forte valore di riforma morale consentendo la rottura dei tradizionali rapporti clientelari tra cittadini e politica. Sono un sostenitore da sempre del reddito garantito - ricorda Maurizio Acerbo - fummo noi pescaresi a proporre nel 1999 al congresso nazionale del PRC di introdurlo nella piattaforma programmatica. Quella che e' stata considerata per due decenni una bizzarra parola d'ordine di movimento ignorata dai media, ora si e' imposta all'attenzione generale anche a causa dell'appropriazione da parte di Grillo». 
La proposta di legge prevede che siano beneficiari del reddito minimo garantito tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. L'ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito dovrebbe essere pari a 600 euro mensili. 
ABRUZZO.  Il Consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, sara' uno dei componenti della delegazione che, oggi, porterà a Montecitorio le 50.000 firme raccolte per la legge di iniziativa popolare per l'istituzione del reddito minimo garantito.
 La campagna di raccolta firme lanciata nel giugno 2012 ha visto l'adesione non solo di partiti come Rifondazione e Sel, ma di 170 associazioni che hanno organizzato iniziative e banchetti in tutta Italia. 

La delegazione, rappresentativa della pluralita' dei promotori, terra' una conferenza stampa davanti a Montecitorio alle ore 12. La delegazione dovrebbe avere poi un incontro con la presidente della Camera, Laura Boldrini, alla quale verra' chiesto di fare tutto il possibile affinche' si avvii un percorso urgente cosi' che la proposta di legge sia presa al piu' presto in considerazione, aprendo la strada anche a una nuova prassi per cui le proposte di iniziativa popolare siano discusse e valorizzate. 

«Nelle regioni dell'Italia centro-meridionale e in Abruzzo - sostiene il consigliere regionale Maurizio Acerbo - il reddito minimo avrebbe anche un forte valore di riforma morale consentendo la rottura dei tradizionali rapporti clientelari tra cittadini e politica. Sono un sostenitore da sempre del reddito garantito - ricorda Maurizio Acerbo - fummo noi pescaresi a proporre nel 1999 al congresso nazionale del PRC di introdurlo nella piattaforma programmatica. Quella che e' stata considerata per due decenni una bizzarra parola d'ordine di movimento ignorata dai media, ora si e' imposta all'attenzione generale anche a causa dell'appropriazione da parte di Grillo». La proposta di legge prevede che siano beneficiari del reddito minimo garantito tutti gli individui (inoccupati, disoccupati, precariamente occupati) che non superino i 7200 euro annui. L'ammontare individuale del beneficio del reddito minimo garantito dovrebbe essere pari a 600 euro mensili.