MISTERI INFORMATICI

Abruzzo. «Progetti informatici di qualità bloccati dall'Arit»: il nuovo caso contestato

Ancora milioni di euro gestiti tra le polemiche e problemi per gli enti locali

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Abruzzo. «Progetti informatici di qualità bloccati dall'Arit»: il nuovo caso contestato




ABRUZZO. Un avviso pubblico del febbraio 2012, un finanziamento immediatamente disponibile di 2,8 milioni e 12 progetti (‘informatici di qualità’) che hanno passato la selezione e sono stati ritenuti idonei.
Ma la vicenda si è incagliata, bloccata, paralizzata, intrecciandosi con la carenza di personale all’Arit, l’agenzia regionale per l’informatica. Quest’ultima, infatti, dovrebbe firmare le convenzioni con gli enti locali ma la firma non arriva e probabilmente (a meno di una decisione forzata della giunta regionale) non arriverà.
Il dirigente amministrativo e il direttore generale dell’Arit hanno detto chiaramente che «non dispongono più della struttura tecnica necessaria per la verifica dello stato attuativo dei progetti futuri».
Dunque la ragione ufficiale del ritardo e del congelamento della gara è quella della mancanza di personale.
Quindi amen, tutto fermo da 13 mesi, e la causa del blocco sarebbe proprio la scadenza dei contratti delle figure tecnico informatiche, dipendenti a tempo determinato, precari, più vole riconfermati anche attraverso concorsi.
Luigi Fasciani, presidente della Comunità Montana Sirentina, ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della regione Gianni Chiodi chiedendo di intervenire urgentemente. 

FONDI SONO DISPONIBILI, L'ARIT E LA GIUNTA CHIODI MENO
Fasciani domanda anche come sia possibile che dal 30 aprile 2012 (scadenza dell’avviso pubblico) al 30 marzo scorso (scadenza dei contratti) nessuno abbia firmato per lo meno gli atti amministrativi propedeutici all’attivazione dei progetti.
Per il presidente della Comunità Montana, inoltre non è giustificabile la spiegazione dell’Arit anche perché la Regione Abruzzo dispone di una “Struttura di Supporto al Sistema Informativo Regionale” (Sir) che ha come obiettivo quello di “pianificare e programmare gli interventi in materia di Informatica e telecomunicazioni per l’ente Regione”.
Nella pianta organica del Sir, fa notare Fasciani, «ci sono diversi tecnici informatici di comprovata esperienza e competenze specifiche negli ambiti previsti dall’avviso, quindi perfettamente in grado di verificare non solo le eventuali difformità tra le soluzioni descritte nel “progetto esecutivo” e quelle effettivamente realizzate, ma anche e soprattutto di seguirne l’installazione e l’attivazione nelle infrastrutture tecnologiche dei “Centri Tecnici Regionali”».
La situazione è critica anche perché diverse aggregazioni non sono più nelle condizioni di attendere che l’Arit risolva le problematiche legate alla propria organizzazione interna, come ad esempio la “Comunità Montana Sirentina” e la “Comunità Montana Montagna Aquilana” per le quali è previsto lo scioglimento a partire dal 30 giugno 2013 e che hanno coinvolto nel progetto (4° in graduatoria), 40 Comuni, di cui 37 ricompresi nel cosiddetto “cratere sismico”.
«Anche in relazione alla profonda crisi economica e sociale che stiamo vivendo», sottolinea Fasciani, «ci chiediamo come sia possibile interrompere l’iter di un “avviso pubblico” per il quale è previsto un investimento sull’intera Regione pari ad € 2.800.000/00 di fondi immediatamente disponibili, che potrebbero rappresentare un’opportunità fondamentale per le Aziende che operano nel settore dell’informatica, sia dal punto di vista tecnico che in termini occupazionali».
All’appello firmato da Fasciani si accodano anche la Comunità Montana Montagna Aquilana (40 Comuni della Provincia di L’Aquila 32.864 abitanti), CST Sulmona (54 Comuni della Provincia di L’Aquila, 123.642 abitanti), Consorzio Patto Territoriale della Marsica (36 Comuni della Provincia di L’Aquila 141.532 abitanti), Comune di Sulmona (22 Comuni della Provincia di L’Aquila 42.324 abitanti), Provincia di Teramo “Ente Capofila” (40 Comuni della Provincia di Teramo 278.064 abitanti), SUAP Associazione Comuni comprensorio pescarese ‐ Capofila Pianella (33 Comuni della Provincia di Pescara 111.870 abitanti), Comune di Collecorvino (Ente Capofila) (10 Comuni Provincia Pescara e 5 Comuni Provincia di Teramo, 58.236 abitanti)