CRISI ECONOMICA

Abruzzo/Nel 2012 hanno chiuso 25 imprese al giorno

Numeri drammatici oggi al congresso Femca Cisl

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Abruzzo/Nel 2012 hanno chiuso 25 imprese al giorno




ABRUZZO. Le difficoltà già emerse nel corso del 2011 nel 2012 si sono accentuate: quasi 25 chiusure di imprese al giorno, la produzione manifatturiera ha mostrato, complessivamente, una riduzione del 5,6%.
Il calo della produzione ha interessato principalmente le piccole imprese (10-49 addetti) e quelle di maggiori dimensioni (più di 250 addetti) con una diminuzione, del 7,6% nel 2011 e dell'8,2% nel 2012. Per il 2013 la quasi totalità delle imprese prevede un ulteriore ristagno dell’attività di investimenti.
L’Abruzzo sembra dunque ripiombare in una fase ciclica fortemente negativa ed i prossimi mesi saranno particolarmente delicati.
Questi i dati esposti all’assemblea, dal titolo “L'Italia della responsabilità. Un sindacato nuovo per un nuovo Paese ”, organizzata da Femca Cisl Abruzzo e Molise in vista della fine del processo di unificazione delle due Federazioni regionali in un’unica struttura interregionale che si concluderà dopo il congresso della CISL nazionale nel mese di giugno.
All’assemblea della Femca -che rappresenta i lavoratori dell'Energia, della Moda e della Chimica- hanno partecipato oltre 150 delegati rappresentanti dei territori delle due regioni Abruzzo-Molise.
Secondo i dati dell’ISTAT, per il 2012 l’occupazione in Abruzzo è diminuita di mille persone, passando dai 507 mila nel 2011 ai 508 nel 2012, ma dal 2008 ad oggi il mercato del lavoro abruzzese ha perso 10 mila occupati.
«L’Abruzzo e il Molise sono penalizzati rispetto alle regioni più sviluppate a livello infrastrutturale, a cui si aggiunge l’incertezza politica e burocratica che danneggia fortemente il nostro tessuto produttivo».


In conclusione, Donatino Primante, segretario regionale, si è soffermato sul problema abruzzese della vecchia gestione politicizzata del Servizio Idrico Integrato in Abruzzo, riproponendo con forza «una riforma del sistema che porti alla creazione di un’unica Società di gestione pubblica dell’acqua, radicata sul territorio e affidata a tecnici liberi dalla politica, lontani da vecchie logiche del clientelismo e della spartizione delle poltrone che hanno portato questo settore al collasso».
«E’ necessario un governo di larghe intese che affronti la riforma fiscale, istituzionale e i fattori di sviluppo. La politica deve assumersi le proprie responsabilità di fronte ai cittadini italiani e in modo particolare alle vittime innocenti della crisi», ha detto invece Sergio Gigli, segretario generale della Femca Cisl, al Congresso delle due Federazioni di categoria regionali.
La presenza del segretario dell’Organizzazione sindacale belga CSC, Rico Zara, ha permesso di aprire una riflessione sull’Europa e ha ricordato ai partecipanti che la Femca e la Cisl Abruzzo hanno realizzato importanti iniziative, come il progetto Europeo chiamato APENACH (studio sulle ristrutturazioni Aziendali in Abruzzo e in Europa nel settore tessile abbigliamento) insieme ai nostri amici dei sindacati europei: CSC Belga, CFDT Francese, CGTP Portoghese e GWU maltese.