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Sanità, Abruzzo promosso a Roma: «5 mln di avanzo»

Il tavolo di monitoraggio apprezza i progressi e sblocca oltre 100 mln

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Sanità, Abruzzo promosso a Roma: «5 mln di avanzo»

Chiodi e Masci





ABRUZZO. Il Tavolo romano di monitoraggio sulla sanità ha promosso l’Abruzzo ed ha sbloccato gli oltre 100 mln che erano stati congelati lo scorso anno.
 Il presidente Chiodi, che su questo esame aveva puntato molto, torna dunque da Roma con un successo pieno e convoca per stamattina, ore 10, una conferenza stampa lampo, segno inequivocabile che il Tavolo Massicci (dal nome del direttore del Ministero dell’economia) ha detto sì.
 Bocche cucite e secretazione dei risultati per la delegazione abruzzese che ha partecipato ai lavori e che era molto ampia. Oltre a Chiodi ed all’assessore al Bilancio Carlo Masci, c’era tutto lo staff della sanità, dal sub commissario Giuseppe Zuccatelli, al direttore della sanità Maria Crocco, al commissario dell’Agenzia sanitaria Angelo Muraglia, alla Kpmg (la società di revisione che assiste la Regione sulla contabilità della sanità) ed ai funzionari dell’assessorato al Bilancio Ibello e Cipollone. Da quello che filtra - e che aspetta conferma stamattina – sembra che l’esame, come al solito, sia stato molto minuzioso su tutti gli aspetti che erano rimasti in sospeso e punto per punto se ne avrà notizia completa solo quando il verbale dell’incontro sarà reso pubblico.
 Per il momento probabilmente si parlerà solo degli aspetti positivi di cui Chiodi va giustamente fiero: ci sono stati progressi nell’assicurare in Abruzzo i Lea (livelli essenziali di assistenza), i conti sono in attivo e confermano un trend positivo che era già evidente negli anni scorsi, il Piano del fabbisogno sanitario è convincente ed abbastanza aderente alla realtà, così come il Piano per l’emergenza-urgenza e quello per la residenzialità.

 Come detto, i dettagli saranno resi noti stamattina in conferenza stampa, quando Chiodi – attorniato dalla sua squadra – cercherà di condividere il successo con l’assessore al Bilancio Carlo Masci e con tutti i funzionari della Sanità e del Bilancio, compresi quelli andati via senza ringraziamenti per il lavoro svolto, di cui non si parla più: tutti nel 2012 si sono impegnati a fondo per raggiungere questo traguardo, cioè continuare a far trasformare l’Abruzzo da regione canaglia a regione virtuosa, come lo stesso Chiodi lo scorso anno definì il risultato positivo dopo il precedente esame andato bene.
 Ora però nascono un paio di problemi: il primo è controllare se alla promozione romana corrisponde sul territorio la soddisfazione degli abruzzesi, il secondo è capire se il regime commissariale continuerà o se invece finisce qui, una volta completato il Piano di rientro dai debiti firmato dall’assessore Bernardo Mazzocca. Certo è però che Chiodi potrà esibire questo innegabile successo per la sua prossima campagna elettorale. Allora, smaltite le proteste per i tagli, resterà solo l’immagine di un presidente che è riuscito ad invertire la rotta nella sanità fallimentare avuta in eredità dai suoi predecessori (di destra soprattutto). E non era cosa facile: chapeau.


Sebastiano Calella  09/04/2013 07:59

 

«5 MLN DI AVANZO»

 L'Abruzzo permane in equilibrio finanziario anche nel 3 anno consecutivo, con 5 ml di avanzo.
Lo certifica il Tavolo di monitoraggio che prende anche atto di un avanzo complessivo di bilancio della Regione pari a 47 milioni di euro, compresa la fiscalità regionale.
«L'equilibrio economico dei 5 milioni in Sanità viene raggiunto senza tasse aggiuntive e senza tagli alla spesa», ha detto Chiodi, « Balzo della Regione sugli indicatori riferibili ai livelli essenziali di assistenza (Lea): si passa da una valutazione "critica" del 2009, con punteggio 122, a una valutazione "adempiente con impegno" del 2011, con 145 di punteggio».

 Il Commissario ad acta per la sanita ha detto: «i costi interni che comprendono il personale, i prodotti farmaceutici e beni e servizi sono aumentati del 4. 35 per cento rispetto al 2008. Evidentemente nella spesa si è guardato alla prospettiva dei Lea».
«Il nostro obiettivo - ha pronosticato il Commissario - è posizionarci, entro il prossimo anno, tra le fantastiche nove regioni che garantiscono i Lea».
 Chiodi ha poi precisato che «una cosa sono i dati e le misurazioni standardizzate dal Ministero altra cosa è la qualità percepita dai cittadini. Accanto alle prestazioni soddisfacenti c'è anche il disgusto delle liste di attesa», e annuncia blitz a sorpresa negli ospedali. «Sono convinto - ha detto - che speso si tratta di una manchevole organizzazione. So di macchinari che non funzionano neppure».
 Nel lungo elenco dei dati forniti ci sono anche quelli riferibili al costi per i privati che nel 2012 si riducono del 3,2 per cento rispetto al 2008, così come ridotta è la farmaceutica convenzionata del 16 per cento.