VITICOLTURA

Abruzzo, nel 2012 il vino traina il comparto agroalimentare. Vola il Montepulciano

Numeri che segnano una tendenza

Redazione Pdn

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VINO MONTEPULCIANO




ABRUZZO. La vitivinicoltura resta il principale comparto del settore agroalimentare rappresentando oltre il 20% della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale (valore all'origine di circa 300 milioni di Euro) ed il 6% di quella vinicola nazionale.

Lo dicono i dati forniti dalla Regione Abruzzo, settore politiche agricole.
Attualmente si coltivano 32.725 ettari di vigneto (-12% rispetto al 2000), pari al 4,8% di quella nazionale.
La coltivazione della vite si concentra per la quasi totalità sulla collina litoranea ed in particolare nella provincia di Chieti, dove ricade circa l'80% della superficie vitata, seguono Pescara, Teramo ed infine L'Aquila.
 Il vitigno Montepulciano è quello più diffuso (quasi 19.000 ettari) e copre circa il 57% dell'intera superficie vitata regionale. Seguono i Trebbiani (toscano ed abruzzese) con oltre il 30% mentre molto più distanziati vi sono i vitigni nazionali ed internazionali (es. Sangiovese, Chardonnay, Cabernet Sauvignon) ed autoctoni (come Pecorino e Passerina), quest'ultimi in costante e continua crescita grazie ai significativi ed interessanti riscontri di mercato degli ultimi anni. Per quanto attiene i vitigni autoctoni, una particolare attenzione merita il Pecorino che rappresenta ormai da circa un decennio la novità più interessante del panorama enologico regionale.
Riscoperto sul finire degli anni '90, in particolare nella provincia de L'Aquila, oggi viene coltivato in tutta la regione da numerosi produttori ai quali sta riservando notevoli soddisfazioni commerciali.
 La produzione di vini a DOP (DOCG/DOC) supera ampiamente il milione di ettolitri/anno, pari a circa il 35-40% del totale regionale, con significativi incrementi a partire dalla prima metà degli anni '90.
«Nel 2012», ha commentato l’assessore Mauro Febbo, «abbiamo fatto registrare importanti risultati con un ulteriore incremento rispetto ai due anni precedenti. Si tratta di numeri che rappresentano la migliore conferma dell'impegno messo in campo anche dal Governo regionale che in questi 4 anni ha raggiunto traguardi prestigiosi come la sottoscrizione dell'Accordo con la Toscana che ha risolto la querelle sul Montepulciano (marzo 2012) ma soprattutto ha impegnato risorse consistenti nella promozione (Misura 1.3.3 del PSR Abruzzo 2007/2013)».