POLITICA

Abruzzo/Italia dei Valori, cala il sipario. Costantini: «esperienza politica conclusa»

Ieri incontro fiume andato avanti per oltre 10 ore

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Abruzzo/Italia dei Valori, cala il sipario. Costantini: «esperienza politica conclusa»
ABRUZZO. Lo scossone è stato di quelli forti e sull’Italia dei Valori cala il sipario.

Italia dei Valori, cala il sipario. Costantini: «esperienza politica conclusa»
«Nascerà una nuova proposta politica»
Italia dei Valori, Carlo Costantini, Antonio Di Pietro, politiche, antonio Ingroia
ABRUZZO. Lo scossone è stato di quelli forti e sull’Italia dei Valori cala il sipario.
Prima l’inchiesta giornalista di Report che ha offuscato l’immagine di Antonio Di Pietro. Poi la mazzata alle politiche dove l’Idv, alleatasi con Ingroia, non è riuscito ad entrare nemmeno in parlamento. 
Adesso la parola fine che arriva dal consigliere regionale abruzzese Carlo Costantini che nelle ultime settimane aveva chiesto una svolta radicale e immediata. 
«Chiunque abbia negli ultimi anni vissuto l'esperienza politica all'interno dell'Italia dei Valori, anche da semplice militante o elettore», scrive Costantini sul proprio blog, «avra' passato le ultime settimane a porsi delle domande, magari anche provando a ricostruire minuziosamente quello che e' accaduto, sino al naufragio dell'esperienza di Rivoluzione Civile ed alla sonora bocciatura di una linea politica che negli ultimi anni ci ha condotto in spazi molto lontani dalla formazione politico-culturale di molti di noi».
E Costantini va avanti: «una risposta immediata era stata quella dell'anticipazione del Congresso, ma e' bastato parlare con la gente, prima ancora che con gli iscritti e gli amministratori, per capire che si sarebbe trattato di una soluzione troppo debole e troppo lontana». 
Ieri la svolta: «per quasi dieci ore, abbiamo discusso di quali opzioni alternative mettere in campo, per imprimere maggiori energie e maggiore velocita' alle nostre reazioni - prosegue Costantini, facendo riferimento alla riunione dell'Ufficio di Presidenza-. Ed all'esito di questa lunga riflessione, rimettendo comunque le decisioni assunte anche al parere dell'esecutivo nazionale allargato, che verra' convocato per il 6 aprile prossimo, abbiamo deciso  di considerare conclusa l'esperienza politica dell'Italia dei Valori e superata l'idea che le tessere ed un congresso straordinario possano da sole riuscire a rianimarla».
Resta la possibilita' di presentare liste in occasione delle imminenti amministrative, «per non pregiudicare le aspettative di chi gia' da mesi lavora per questa prospettiva».
Il prossimo passo, spiega ancora il consigliere regionale, sarà quello di «promuovere la nascita di una nuova proposta politica ispirata alla famiglia europea alla quale apparteniamo da sempre, quella dei Liberali e Democratici per l'Europa, della quale ricordo che il nostro portavoce nazionale, Leoluca Orlando, e' vice presidente in carica».
Si farà, annuncia, attraverso primarie aperte (da tenersi secondo una serie di regole fissate da un Comitato di Garanzia da individuare), attraverso le quali consentire ai cittadini di operare le scelte fondamentali e, soprattutto, di eleggere una sorta di "assemblea costituente", con il mandato di concludere la fase costituente e di definire struttura, modello organizzativo ed organismi.
Il percorso comincerà il 6 aprile  e si concluderà con lo svolgimento delle primarie, fissate per il prossimo 12 maggio. 
«E' un progetto da riempire di contenuti - conclude il capogruppo - che segna una svolta di gran lunga piu' forte di quella che avrebbe potuto determinarsi con le tessere ed un semplice congresso. E forse, anche per questo, molto piu' consapevole e realista».


Prima l’inchiesta giornalista di Report che ha offuscato l’immagine di Antonio Di Pietro. Poi la mazzata alle politiche dove l’Idv, alleatasi con Ingroia, non è riuscito ad entrare nemmeno in parlamento. Adesso la parola fine che arriva dal consigliere regionale abruzzese Carlo Costantini che nelle ultime settimane aveva chiesto una svolta radicale e immediata. «Chiunque abbia negli ultimi anni vissuto l'esperienza politica all'interno dell'Italia dei Valori, anche da semplice militante o elettore», scrive Costantini sul proprio blog, «avra' passato le ultime settimane a porsi delle domande, magari anche provando a ricostruire minuziosamente quello che e' accaduto, sino al naufragio dell'esperienza di Rivoluzione Civile ed alla sonora bocciatura di una linea politica che negli ultimi anni ci ha condotto in spazi molto lontani dalla formazione politico-culturale di molti di noi».

E Costantini va avanti: «una risposta immediata era stata quella dell'anticipazione del Congresso, ma e' bastato parlare con la gente, prima ancora che con gli iscritti e gli amministratori, per capire che si sarebbe trattato di una soluzione troppo debole e troppo lontana». Ieri la svolta: «per quasi dieci ore, abbiamo discusso di quali opzioni alternative mettere in campo, per imprimere maggiori energie e maggiore velocita' alle nostre reazioni - prosegue Costantini, facendo riferimento alla riunione dell'Ufficio di Presidenza-. Ed all'esito di questa lunga riflessione, rimettendo comunque le decisioni assunte anche al parere dell'esecutivo nazionale allargato, che verra' convocato per il 6 aprile prossimo, abbiamo deciso  di considerare conclusa l'esperienza politica dell'Italia dei Valori e superata l'idea che le tessere ed un congresso straordinario possano da sole riuscire a rianimarla».

Resta la possibilita' di presentare liste in occasione delle imminenti amministrative, «per non pregiudicare le aspettative di chi gia' da mesi lavora per questa prospettiva».Il prossimo passo, spiega ancora il consigliere regionale, sarà quello di «promuovere la nascita di una nuova proposta politica ispirata alla famiglia europea alla quale apparteniamo da sempre, quella dei Liberali e Democratici per l'Europa, della quale ricordo che il nostro portavoce nazionale, Leoluca Orlando, e' vice presidente in carica».

Si farà, annuncia, attraverso primarie aperte (da tenersi secondo una serie di regole fissate da un Comitato di Garanzia da individuare), attraverso le quali consentire ai cittadini di operare le scelte fondamentali e, soprattutto, di eleggere una sorta di "assemblea costituente".Il percorso comincerà il 6 aprile  e si concluderà con lo svolgimento delle primarie, fissate per il prossimo 12 maggio. «E' un progetto da riempire di contenuti - conclude il capogruppo - che segna una svolta di gran lunga piu' forte di quella che avrebbe potuto determinarsi con le tessere ed un semplice congresso. E forse, anche per questo, molto piu' consapevole e realista».