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Sanità, l'ospedale di Vasto fra i big dell'urologia mondiale

Con la tecnica chirurgica "single port"

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Sanità, l'ospedale di Vasto fra i big dell'urologia mondiale
VASTO. Una nuova e prestigiosa ribalta internazionale per l’Urologia dell’ospedale “San Pio” di Vasto.

Sanità, l'ospedale di Vasto fra i big dell'urologia mondiale
Con la tecnica chirurgica "single port"
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VASTO. Una nuova e prestigiosa ribalta internazionale per l’Urologia dell’ospedale “San Pio” di Vasto.
L’équipe guidata dal professor Luigi Schips è stata infatti invitata al Congresso Europeo di Urologia, tenutosi nei giorni scorsi a Milano, per illustrare modalità e risultati clinici della tecnica chirurgica mini invasiva “single port” utilizzata per l’asportazione dei tumori renali. L’Urologia di Vasto ha presentato la metodica in seduta plenaria, davanti a oltre 3.000 specialisti provenienti da tutta Europa, nella sessione del Congresso dedicata alla “Surgery in motion” (chirurgia in evoluzione), insieme alle divisioni urologiche degli ospedali di Cleveland (Usa), Dallas (Usa) e Amburgo (Germania). 
La tecnica “single port” è un’evoluzione della laparoscopia classica che consente di eseguire l’intervento chirurgico praticando un solo piccolo taglio di 3-4 centimetri, attraverso il quale vengono introdotti nell’addome del paziente gli strumenti chirurgici con cui effettuare l'operazione. 
L’Urologia di Vasto è uno dei pochi centri al mondo a utilizzare regolarmente la “single port” per l’asportazione dei tumori del rene e, proprio in questi giorni, sul numero di aprile della prestigiosa rivista scientifica internazionale European Urology, è stato pubblicato uno studio clinico condotto dagli urologi del “San Pio” su un gruppo di 21 pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico e di età compresa fra i 50 e i 67 anni. 
I risultati della ricerca, sviluppata fra aprile 2009 e marzo 2012, hanno evidenziato i notevoli vantaggi di questa metodica: meno complicanze, recupero post operatorio più rapido, miglior risultato estetico e degenza ridotta a non più di cinque giorni. Il 66% dei pazienti coinvolti nello studio si è dichiarato entusiasta degli esiti dell’operazione, mentre da un punto di vista clinico non è stato registrata alcuna recidiva tumorale. Lo studio degli urologi del “San Pio” è stato considerato tanto significativo dai redattori di European Urology da meritare la copertina, mentre sul sito internet della rivista è già presente anche il video relativo alla metodica e ai risultati clinici ottenuti link: http://www.europeanurology.com/surgery-in-motion/detail/135.
«L’Urologia di Vasto è ormai una presenza fissa nelle riviste scientifiche e nei simposi internazionali – afferma il prof. Luigi Schips – dove i nostri interventi sono sempre accolti con grande interesse. È nostra ferma intenzione continuare a lavorare sulla ricerca e sulla sperimentazione clinica e chirurgica. In tal senso a breve ci saranno ulteriori e importanti risultati di grande rilievo per la nostra unità operativa».

L’équipe guidata dal professor Luigi Schips è stata infatti invitata al Congresso Europeo di Urologia, tenutosi nei giorni scorsi a Milano, per illustrare modalità e risultati clinici della tecnica chirurgica mini invasiva “single port” utilizzata per l’asportazione dei tumori renali. L’Urologia di Vasto ha presentato la metodica in seduta plenaria, davanti a oltre 3.000 specialisti provenienti da tutta Europa, nella sessione del Congresso dedicata alla “Surgery in motion” (chirurgia in evoluzione), insieme alle divisioni urologiche degli ospedali di Cleveland (Usa), Dallas (Usa) e Amburgo (Germania). La tecnica “single port” è un’evoluzione della laparoscopia classica che consente di eseguire l’intervento chirurgico praticando un solo piccolo taglio di 3-4 centimetri, attraverso il quale vengono introdotti nell’addome del paziente gli strumenti chirurgici con cui effettuare l'operazione. L’Urologia di Vasto è uno dei pochi centri al mondo a utilizzare regolarmente la “single port” per l’asportazione dei tumori del rene e, proprio in questi giorni, sul numero di aprile della prestigiosa rivista scientifica internazionale European Urology, è stato pubblicato uno studio clinico condotto dagli urologi del “San Pio” su un gruppo di 21 pazienti sottoposti a questo tipo di intervento chirurgico e di età compresa fra i 50 e i 67 anni. I risultati della ricerca, sviluppata fra aprile 2009 e marzo 2012, hanno evidenziato i notevoli vantaggi di questa metodica: meno complicanze, recupero post operatorio più rapido, miglior risultato estetico e degenza ridotta a non più di cinque giorni. Il 66% dei pazienti coinvolti nello studio si è dichiarato entusiasta degli esiti dell’operazione, mentre da un punto di vista clinico non è stato registrata alcuna recidiva tumorale. Lo studio degli urologi del “San Pio” è stato considerato tanto significativo dai redattori di European Urology da meritare la copertina, mentre sul sito internet della rivista è già presente anche il video relativo alla metodica e ai risultati clinici ottenuti.«L’Urologia di Vasto è ormai una presenza fissa nelle riviste scientifiche e nei simposi internazionali – afferma il prof. Luigi Schips – dove i nostri interventi sono sempre accolti con grande interesse. È nostra ferma intenzione continuare a lavorare sulla ricerca e sulla sperimentazione clinica e chirurgica. In tal senso a breve ci saranno ulteriori e importanti risultati di grande rilievo per la nostra unità operativa».