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Rimborsi neve, all’Abruzzo pochi spiccioli. Mastromauro: «Chiodi poco influente»

«Una beffa e una condanna per il territorio»

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Il sindaco Mastromauro

Il sindaco Mastromauro






GIULIANOVA. Oltre 3 milioni e mezzo di euro complessivamente spesi in Abruzzo per l'emergenza neve, ma ammonta ad appena 24 mila euro la somma a disposizione come ristoro.
«Questo è quanto ha ottenuto il governatore Chiodi per l'emergenza neve del febbraio 2012», protesta il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro. «Mentre altre regioni, come le Marche, il Molise, la Basilicata e la Campania, hanno ricevuto oltre un milione di euro, e la Toscana quasi 240 mila euro. L'Abruzzo, insomma, come Caporetto. E' evidente come il presidente Chiodi abbia dimostrato una scarsa incidenza rispetto ai suoi colleghi. Ed infatti la Regione Abruzzo ha ricevuto il finanziamento più basso. Davvero pochi spiccioli che rappresentano una condanna e, insieme, una beffa, considerato oltretutto che, contrariamente a quanto sperato dal governatore, i forzieri del Fondo di solidarietà dell'Unione Europea sono rimasti serrati».
«Noi sindaci siamo esasperati. Da una parte – continua Mastromauro - continuiamo a subire tagli pesantissimi da Governo e Regione, con il Patto di stabilità che è come una garrota; dall'altra dobbiamo caricarci sulle spalle somme consistenti per fronteggiare le emergenze, senza però ottenere il rimborso di quanto anticipato. E' inevitabile che poi le casse dei Comuni, già sufficientemente provate dai tagli, siano in grande sofferenza. Al punto che, come ha sottolineato di recente il presidente dell'Unione Province Abruzzesi Enrico Di Giuseppantonio, gli enti locali saranno costretti a tagliare ulteriormente spese e servizi, e non è detto che così facendo si possa evitare il rischio del dissesto finanziario».


Oltre alla esiguità dei rimborsi per i danni derivanti dalla nevicata, il sindaco Mastromauro si lamenta anche per la mancata realizzazione degli argini dei fiumi Tordino e Salinello, distrutti dall'alluvione del 2011.
«E' del 6 marzo scorso, quindi recentissima, una sentenza a firma del giudice del Tribunale di Pesaro Francesco Nitri con la quale si condanna la Regione Marche, in relazione all'alluvione del 26 e 27 novembre 2005, per non aver vigilato sull'esecuzione dei lavori agli argini del fiume Foglia, giacché, si legge in un passaggio della sentenza, se le opere di consolidamento dell'argine del fiume fossero state tempestivamente realizzate, l’esondazione non si sarebbe verificata o si sarebbe verificata con una minore intensità. E allora - prosegue il sindaco Mastromauro – torno per l'ennesima volta a richiamare l'attenzione della Regione Abruzzo, a partire dal governatore Chiodi, sulla necessità di mettere mano, e con sollecitudine, ai lavori per gli argini di Tordino e Salinello. Meglio spendere soldi per gli argini prima, che per i danni dopo. Senza contare il fatto che l'incolumità di coloro che abitano in prossimità dei fiumi è l'aspetto assolutamente prioritario».