INTERROGAZIONE

Taglio dei 55 tigli a Francavilla, interrogazione al Ministero dell’Ambiente

L’ha firmata il neo deputato Gianni Melilla

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Taglio dei 55 tigli a Francavilla, interrogazione al Ministero dell’Ambiente

GIanni Melilla




FRANCAVILLA. La questione sta interessando da settimane il Comune di Francavilla ma adesso la questione approda a Roma.
Il neo deputato di Sel, Gianni Melilla, ha infatti protocollato una interrogazione al Ministero dell’Ambiente
Per sapere «quali iniziative si intendano assumere per evitare una scelta irreparabile che contraddice la legge nazionale 10 del 2013 laddove prevede un parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato che ha proposto soluzioni radicalmente diverse dall'abbattimento a raso».
L’Amministrazione di Francavilla a Mare ha deciso di abbattere 55 tigli cinquantenari, nel pieno centro cittadino, in quanto deve procedere al rifacimento dei marciapiedi.
Contro questo progetto sono scese in campo tutte le maggiori associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente, Italia Nostra, Conalpa) ed è nato un comitato di cittadini per contrastare il progetto, proponendo soluzioni alternative al taglio degli alberi che sono rimaste inascoltate. E' stato inoltre inviato un esposto all'Autorità Giudiziaria contro il taglio dei 55 tigli.


Il Comune ha già approvato il progetto esecutivo e ha aggiudicato l’appalto a una ditta che a breve potrebbe radere al suolo gli alberi. Nel frattempo è entrata in vigore la legge 10 del 14 gennaio 2013 che disciplina la tutela degli alberi di particolare pregio in ambito urbano e stabilisce che tali alberi possono essere abbattuti solo in determinati casi e previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato. In particolare l'articolo 7 della legge 10/2013 inserisce tra le piante monumentali anche "i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, storico e culturale" come è appunto il caso dei 55 tigli di Francavilla a Mare.
Il Corpo Forestale dello Stato ha avuto un incontro con l'amministrazione Comunale di Francavilla a Mare e successivamente ha scritto una lettera a firma della comandante provinciale di Chieti con la quale si evidenzia un parere negativo all’abbattimento invitando l’amministrazione ad adottare un atteggiamento prudente nei confronti dei tigli, che sono stati piantati negli anni ‘50 ed hanno un importante valore, non solo ambientale, per la capacità di abbattere l'inquinamento e le polveri sottili, ma anche storico e paesaggistico, per le dimensioni, per il fatto di essere disposti a doppio filare per più di due chilometri, per la loro bellezza. La lettera del Corpo Forestale dello Stato di Chieti si conclude «confermando il concetto per cui appare difficilmente accettabile, anche alla luce del recente inquadramento normativo, un taglio a raso come unica soluzione percorribile».
Secondo stime scientifiche del "Coordinamento Nazionale per gli alberi e il Paesaggio" ognuno di quei tigli ha un valore economico di 8 mila euro per un totale di 440 mila euro. Nonostante questo l’amministrazione Comunale di Francavilla a Mare è intenzionata a procedere al taglio dei 55 tigli.