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Abruzzo/La Regione aumentato del 20% lo stipendio al subcommissario Zuccatelli

Compenso arriva ad 86 mila euro

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Chiodi con il subcommissario Zuccatelli

Chiodi con il subcommissario Zuccatelli




ABRUZZO. Il sub commissario alla Sanità Ugo Zurlo si è dimesso a giugno scorso poco dopo la sua nomina.
Il 7 giugno era stato chiamato insieme a Giuseppe Zuccatelli ad affiancare il commissario Gianni Chiodi, dopo l’addio di Giovanna Baraldi. Zurlo era stato nominato in rappresentanza del Ministero dell’economia per essere il braccio operativo del tavolo di monitoraggio, alle prese con i meccanismi di attuazione del Piano di rientro dai debiti.
L’11 giugno spedì una email alla direzione Politiche della Salute e comunicò la sua indisponibilità ad assumere l’incarico di sub commissario.
Quel vuoto, però, doveva essere colmato, e la giunta regionale ha pensato di affidare i suoi compiti non ad un’altra persona ma a Zuccatelli al quale verrà, per questo motivo, corrisposto anche un aumento di indennità del 20%.
I particolari si scoprono nella delibera 150 dello scorso 4 marzo con la quale la giunta spiega di poter procedere con questa ‘aggiunta’, così come recita il decreto interministeriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ infatti prevista la possibilità da parte della Regione di «farsi carico di un incremento degli importi determinati nel limite di un ulteriore 20% in relazione ai costi individuali per lo svolgimento della funzione subcommissariale, in funzione del particolare impegno in termini di continuativa presenza in loco richiesta dalla Regione ai due subcommissari».
Così la giunta procede e aumenta il compenso del 20%, il limite massimo. Dunque ai 71.748 euro annui previsti se ne aggiungono altri 14.349 euro annui, «oltre ad oneri fissi di circa 3.200 euro».
La giunta motiva questa decisione con «l’ulteriore supporto all’azione commissariale» e riconosce che Zuccatelli dovrà occuparsi delle cose che erano affidate a Zurlo, «come la definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa delle relative prestazioni».
«E’ di tutta evidenza», si sottolinea nella delibera, «che tale ulteriore apporto richiederà una maggiore presenza presso la direzione èolitiche della Salute stante la complessità delle tematiche trattate». «Acquisita la sua dispoinibilità», si legge ancora nel documento, «si procederà con una deliberà di giunta per incrementare il compenso dal 1 gennaio 2013».
Quindi anche con valore retroattivo.
Il 12 febbraio Zuccatelli ha dato l’ok. Via libera quindi al nuovo stipendio, inaspettato probabilmente per chi pensava che, con i conti in ordine (come dice sempre Chiodi), la gestione commissariale della Sanità fosse ormai arrivata al capolinea.


Alessandra lotti