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Agenda Grillo, scatta il sondaggio a 5 stelle. Quali sono le priorità dell’Abruzzo?

Votazioni si concludono domenica

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Agenda Grillo, scatta il sondaggio a 5 stelle. Quali sono le priorità dell’Abruzzo?





ABRUZZO. «Quali tra i 20 punti dell'agenda Grillo secondo te sono i più urgenti?»
I parlamentari abruzzesi testano gli umori degli attivisti e chiedono di partecipare al sondaggio per scegliere 5 punti.
Tra le opzioni: misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa (al momento in testa con il 13,3%), l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti (10,7%), il reddito di cittadinanza (8,9%), il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla scuola (7,4%), una legge anticorruzione (6,3%), legge sul conflitto di interessi (6,6%), l’eliminazione delle province (6,1%), abolizione dell’Imu (5,4%).
Qualcuno fa notare che la regione avrebbe bisogno nell’immediato di altro, a livello locale, ma il deputato Gianluca Vacca spiega: «questi sono i punti programmatici riguardanti soprattutto la crisi e il sociale». Non mancano critiche sulle pagine Facebook del Movimento anche perché i grillini fino a questo momento non hanno ancora presentato progetti di legge. «Fino ad ora il centrosinistra ne ha presentati 98, il centrodestra 64, i sud tirolesi una ventina...insomma mancate solo voi!!!», fa notare l’utente Axel. Ma anche su questo punto interviene Vacca per destare le polemiche: «amici la legislatura è iniziata da 4 giorni, ci stiamo organizzando per dotarci di una struttura legislativa e per capire bene il funzionamento della macchina. E poi considerate che buona parte dei disegni di legge presentati dai partiti sono disegni vecchi che vengono riproposti all'inizio della nuova legislatura».


Intanto anche la senatrice Enza Blundo mantiene un contatto diretto con i suoi ‘amici’ su Facebook: «Roma- L'Aquila con l'autobus blu», ha scritto poche ore fa sulla bacheca, «pranzo nella mensa dei dipendenti e non ho cambiato il mio numero di cellulare». «L'alternativa quale era?», gli fa notare Marco. «Il treno non esiste, entrare in macchina a Roma e' impossibile in meno di due ore nelle ore di punta. Parcheggiare davanti al Senato e' vietato anche per i senatori, quindi...». «Cosa cambia per gli italiani?», domanda Isa. «A noi è costata esattamente la stessa cifra... A risparmiare è stata solo la senatrice, buon per lei, ma la notizia non ci riguarda». Ma gli aquilani sperano soprattutto che «dentro a quell’autobus blu riporterai a casa un buon governo e un piano di ricostruzione per L’Aquila»