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Abruzzo/Sanità, Fials: «dove sono i soldi per l’ospedale di Sulmona»

Il sindacato: «esiste una programmazione?»

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Abruzzo/Sanità, Fials: «dove sono i soldi per l’ospedale di Sulmona»




L’AQUILA. La Fials L’Aquila stigmatizza l’«ingannevole annuncio, fatto in pompa magna», della direzione generale della Asl, riguardante il territorio peligno.

Il sindacato contesta il «messaggio illusorio» ovvero l’attribuzione delle 4 Unità Operative Complesse (direzione Sanitaria – Radiologia –Neurologia – Anestesia e Rianimazione) per il presidio ospedaliero di Sulmona: «sembrerebbe l’inizio di una seria programmazione del servizio sanitario», spiega Mauro Incorvati, «in realtà è vero il contrario, e cioè che sono state reinserite soltanto in forza di legge, e sicuramente non per volontà della direzione generale che con l’ultimo atto aziendale, del 2 febbraio 2012, le aveva sottratte al nosocomio sulmonese».
Dopo il pensionamento di D’Andrea e Gentile, rispettivamente direttori delle Unità Operative Complesse di Anestesia e Rianimazione e di Radiologia, la Direzione aveva cancellato i posti di U.O.C. per Sulmona, mentre per la direzione sanitaria di presidio, con il medesimo atto aziendale, la stessa direzione aveva previsto soltanto una Unità Semplice Dipartimentale, «in violazione di norma in materia», denuncia il sindacato.
Ma LA Fials L’Aquila contesta anche il fatto che per altri territori la Regione Abruzzo, con il nuovo Piano di Investimenti, ha previsto nuovi ingenti finanziamenti, «per la Valle Peligna quelle scarse risorse stanziate vengono, incredibilmente, dirottate a L’Aquila o nel caso del finanziamento per il nuovo consultorio di Sulmona sulla ormai sempre più fiabesca realizzazione del nuovo ospedale. E mentre il tempo passa inesorabilmente e i soldi annunciati dal Governatore Chiodi per la costruzione di cinque nuovi ospedali in Abruzzo sembrano essersi volatilizzati, da parte della direzione Asl continuano gli studi di fattibilità per l’adeguamento sismico dell’ala “nuova”. Ma non erano stati fatti anche nel marzo 2008?»


La Fials denuncia il tentativo, già in parte attuato, «di saccheggio», da parte della attuale Direzione Generale Asl, nei confronti dei servizi sanitari e amministrativi operanti sul territorio peligno.
«Siamo stufi di false promesse», continua Incorvati: «chiediamo a gran voce se i soldi per la costruzione del nuovo ospedale per Sulmona ci sono o non ci sono? Quando iniziano i lavori di adeguamento sismico dell’ala “nuova” e la costruzione delle strutture modulari? Quando si realizzeranno le nuove Sale Operatorie (progetto già finanziato ed appaltato)? Quando verrà attivata la Lungodegenza a Sulmona? Cosa vuol fare la Asl per aumentare la mobilità attiva per il presidio ospedaliero di Sulmona? Esiste una qualche programmazione che prevede la permanenza dei servizi amministrativi che già operano sul territorio? O rispondono al vero le voci che trapelano su un imminente trasferimento di massa di questi servizi a danno soprattutto dell’utenza e anche degli operatori stessi?»