L'APPELLO

Dall'Abruzzo l’appello alla Chiesa: «donare i terreni ai poveri»

Invito rivolto alla conferenza episcopale abruzzese e molisana

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Dall'Abruzzo l’appello alla Chiesa: «donare i terreni ai poveri»



ABRUZZO. Papa Francesco qualche giorno fa lo ha detto senza troppi giri di parole: «ah, quanto mi piacerebbe una chiesa povera per i poveri».
In questi giorni ha dato segnali forti che vanno in questa direzione. Ha rifiutato la croce d’oro, l’anello del pescatore è d’argento, ha detto no all’auto di lusso, ha dimezzato la sua scorta, ha pagato il conto dell’hotel dove aveva soggiornato prima del Conclave, quando era ancora cardinale.
Tutti segnali che potrebbero dare una svolta e che magari potrebbero anche aprire nuovi scenari. Proprio in questa momento storico il movimento politico "Civiltà Italiana" di Sulmona chiede alla Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana di concedere i terreni di proprietà della chiesa ai disoccupati abruzzesi. Un gesto importante per cercare di dare speranza anche a chi sta vivendo una situazione di forte disagio.
«Vista la millenaria attenzione posta dalla Chiesa nei confronti dei problemi sociali», spiega il segretario Massimo Pichiecchio, «vorremmo che i numerosi terreni posseduti attraverso l’istituto diocesano per il sostentamento del clero vengano concessi, al titolo che riterrà opportuno, alle persone che decidono di intraprendere un'attività imprenditoriale legata all'agricoltura, in particolar modo ai giovani, dando così un seguito concreto alle parole del Santo Padre».
Il Movimento si rifà alle parole del papa emerito Benedetto XVI che diceva «occorre puntare su un nuovo equilibrio tra agricoltura, industria e servizi, affinché lo sviluppo sia sostenibile, appare decisivo un rilancio strategico dell'agricoltura». L'agricoltura, aveva detto sempre Ratzinger, va rivalutata non in senso nostalgico, ma «come risorsa indispensabile per il futuro».
«Non conosciamo il pensiero del nuovo papa in materia, ma immaginiamo che non si discosterà di molto da quello del suo predecessore», chiude Pichiecchio.
Bergoglio, che in questi giorni ha già incantato tutti con la sua semplicità e con il suo essere fuori dagli schemi forse non avrebbe dubbi sulla risposta da dare. Cosa risponderà invece monsignor Tommaso Valentinetti?