POLITICA

M5S, abruzzesi compatti: «non condanniamo chi ha votato Grasso»

Castaldi: «ho pianto tanto, rispetto Grasso ma non l’ho votato»

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Pietro Grasso

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ABRUZZO. Si sono spaccati. Al primo voto utile i grillini non hanno fatto quanto deciso ma qualcuno ha votato «secondo coscienza».
Beppe Grillo ha preso una posizione netta sul proprio blog perché se è vero che le votazioni in aula sono decise a maggioranza dei parlamentari del M5S «se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo», sottolinea il comico genovese, «ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze».
Insomma, fuori chi ha tradito e non ha votato secondo quanto deciso a maggioranza.Il problema di fondo è quello della coerenza e del rispetto del regolamento che ha perso al primo turno «per paura».
Qualcuno alla prima occasione utile ha violato il Codice di comportamento e la permanenza in Parlamento sarà decisa, come da statuto, dagli altri colleghi che adesso possono proporre l’espulsione.
Giuseppe Vacciano, senatore napoletano eletto nel Lazio, ha fatto mea culpa su Facebook: ha ammesso di aver votato per l’ex procuratore antimafia e si è detto anche pronto a lasciare il Movimento 5 Stelle. Deciderà tra oggi e domani.
Dall’Abruzzo, però, deputati e senatori a 5 stelle sono compatti e nessuno si sente di puntare il dito contro chi ha votato Pietro Grasso per scongiurare, questa è la motivazione dei ‘dissidenti’, una rielezione di Renato Schifani.
La senatrice aquilana Enza Blundo racconta di aver votato scheda bianca «come la maggioranza aveva scelto». E spiega: «io ho rispettato la decisione della maggioranza, ma Grasso sarebbe risultato anche senza il voto di chi aveva paura. Non mi sento di giudicare chi lo ha fatto, perchè conosco cosa sia la paura e non li considero traditori per questo».


CASTALDI: «HO PIANTO TANTO, POMERIGGIO DIFFICILE»
Non ha invece votato l’altro senatore abruzzese Gianluca Castaldi che spiega: «non ho votato. Non ho partecipato. Come si dice in gergo, non ho risposto alla “chiama”».
La riunione che ha preceduto il voto in aula, racconta sempre Castaldi, è stata dura e difficile: «è durata un’ora e mezza». E' stata una discussione «aspra, franca, concitata, ci siamo scambiati le nostre opinioni. Non condanno, sia bene chiaro, chi, del M5S, ha votato Grasso. Hanno avuto le loro buone ragioni».
E Castaldi tenta di spiegare quello che è accaduto: «il fatto che siano stati cittadini senatori eletti in Sicilia o in regioni dove la infiltrazione ‘ndraghetista e mafiosa è massiccia, ha contribuito alla loro sofferta scelta».
Il senatore ammette che il codice di comportamento non è stato rispettato ma sottolinea: «chi ha votato Grasso lo aveva dichiarato in riunione. Pertanto sono certo daranno a tutti voi le dovute spiegazioni che secondo me dovranno essere rispettate e non criminalizzate».

Loro respingono l’accusa di incoerenza: «abbiamo dimostrato», continua Castaldi, «di essere poco avvezzi ai meccanismi che, in parlamento, governano le scelte e le dinamiche dei rapporti tra le forze politiche. In breve, confrontarsi con la “complessità del reale” non è semplice e facile. Ingenuamente non abbiamo tenuto conto del fatto che lo stesso “servitore” Monti stava nel contempo trattando i suoi interessi, anzi, interessi, su due tavoli. Comunque e’ andata…..miglioreremo! Appena sarà pronto il Portale molte cose saranno piu’ chiare e semplici da gestire. Il cambiamento è appena iniziato ed è ovvio avere delle difficolta’….ma le supereremo! Stateci vicini perchè, dovete sapere, ci sentiamo un’enorme responsabilità sulle spalle. Io ho pianto tanto, tantissimo…..ed alla fine non me la sono sentita di scambiare la mia onestà per votare il meno peggio, con il dovuto rispetto per il magistrato Pietro Grasso!»

VACCA: «NESSUNA COLPA»
Anche il deputato pescarese Gianluca Vacca non se la sente di condannare chi ha votato per Grasso.
E spiega: «ci siamo trovati subito ad affrontare passaggi delicati e pericolosi soprattutto per chi come noi non mastica il politichese; oltretutto ci siamo ritrovati schiacciati da posizioni talvolta antitetiche dei nostri elettori e attivisti, rendendo non certo facili alcune scelte. Però abbiamo agito sempre come gruppo compatto, condividendo qualsiasi decisione insieme».
Ai senatori è spettato il ruolo più complicato rispetto ai deputati (questi ultimi non si sono spaccati): «io che ho contestato Schifani con l'agenda rossa in mano più volte, identificandolo con quanto di più marcio possa esistere in politica, sinceramente non mi sento di esprimere un giudizio sui miei colleghi di Palazzo Madama», continua Vacca. «Sono contento comunque che tutti i senatori siano rimasti compatti anche dopo l'esito del voto, dimostrando per l'ennesima volta la bontà e trasparenza delle loro azioni».
Vacca chiede di mantenere la calma: «il nostro obiettivo è di lungo termine, e prevede il cambiamento radicale di tutto il sistema che ci ha governati fino ad oggi. Nei prossimi giorni decideremo le assegnazioni nelle varie Commissioni, e intanto inizieremo a depositare i primi disegni di legge del nostro programma. Siamo stati eletti per questo, non per parlare di poltrone e strategie dei partiti. Tutti insieme, sordi alle sirene ammaliatrici che vorrebbero schiacciarci e attenti solo ai problemi dei cittadini, ribalteremo questo paese per gettare le basi di una nuova Italia». 


DEL GROSSO: «SIAMO PIU’ FORTI DI PRIMA»
«Ragazzi, il movimemto è più solido che mai», assicura il deputato pescarese Daniele Del Grosso. «Non ci fermerà nessuno, romperemo tutti gli schemi della vecchia politica, non lasciamoci impressionare da qualche giochetto di antiche statue di marmo che pesano sulle spalle di noi cittadini...siamo dietro ognuno di loro, la loro fine è ogni giorno piú vicina»


HANNO FATTO BENE?
Intanto sulle pagine Facebook si anima il dibattito ed il dissenso. Macedonia di opinioni contrastanti e a volte inconcliliabili. Critiche e inviti a proseguire.
Sulla pagina Facebook di Montesilvano a 5 stelle è stato pubblicato un sondaggio per testare gli umori degli attivisti, anche loro, in queste ore, spaccati. La domanda è: i ragazzi che hanno votato per Grasso ritenete abbiano fatto una scelta saggia? Al momento la maggioranza (82 voti) sostiene che si doveva votare compatti, altri 66 dicono sì e 13 no.
«Con questa spaccatura gli avversari politici non ci vedono più come forza granitica, ma come granelli di sabbia al vento», commenta Pietro Sputore. « E anche fra di loro qualcosa si è rotto.......», dice invece Edilio Malizia.
«Le decisioni prese a maggioranza vanno rispettate e tenute. Si paga in credibilità e non veniamo più presi sul serio. Scilipoti all 'orizzonte.....ahi ahi !!», sostiene Robert Gent. «Stavolta passi», dice Anastasia Vacri, «ma le cose le devono dire prima». «Abbiamo dato un segno di debolezza», sottolinea Valter d’Antoni, «e ce lo hanno fatto notare in tutti i tg. Purtroppo sembra che una volta all'interno di quel "palazzo" un virus infetti tutto ciò che incontra». «Abbiamo mostrato il fianco e ora sanno che possono fare patti con la nostra parte più debole», fa notare Giacomo Pacci.
«Se già alla seconda votazione cedono allo scouting...tra 3 mesi saranno tutti nel PD», dice Oscar Di Giulio. «Nulla è cambiato, nulla cambierà mai in questo disgraziato paese». Davide Teodoro chiarisce: «Se qualcuno avesse studiato un pò di diritto dovrebbe sapere che il voto è personale, libero e segreto! Non si può decidere a maggioranza che voto dare! Non ha nessun senso! Ed è incostituzionale».

a.l.