ASCOLTA IL PODCAST

Abruzzo/Pezzopane show a ‘Un giorno da Pecora’, «Voterei decisamente sì per l’arresto di Berlusconi»

La senatrice del Pd: «subito al voto»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3966

Abruzzo/Pezzopane show a ‘Un giorno da Pecora’, «Voterei decisamente sì per l’arresto di Berlusconi»




ABRUZZO. Ce la farà Bersani a formare il governo?
«Obiettivamente penso che sia proprio difficile». Così Stefania Pezzopane, senatrice del Partito Democratico, oggi al programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora' dove nei giorni scorsa era stata anche l’altra neo senatrice aquilana, Enza Blundo del Movimento 5 Stelle.
E’ stato un vero e proprio show durante il quale Pezzopane ha parlato non solo dell’attuale situazione politica ma, tra risate e atmosfera ridanciana, ha ricordato l’incontro ravvicinato con l’attore di Hollywood, Bill Murray, qualche giorno dopo il terremoto, ha parlato di Berlusconi e un ipotetico arresto, il futuro di Renzi, e le gaffes con Obama.
Sull’incertezza del governo Bersani ha pochi dubbi: «io spero che si vada subito a votare», ha detto la neo senatrice. «Speriamo che Bersani ce la faccia ma penso che sia molto difficile. Ma se Grillo cambia idea?... Non lo so, boh. Spero si vada subito a votare, il più presto possibile, dopo giugno, perché questa incertezza non è possibile». Perplessa anche sulle dirette streaming promosse dal suo partito: «è stato un errore, non erano sinceri».
Ha ammesso di non essere una renziana («lo ammiro, ha fatto tante cose positive, però…») e che come presidente del Senato voterebbe «Laura Puppato». Il presidente della Repubblica? «Magari Rodotà, una persona di altissima qualità». Sulla collega senatrice Blundo del Movimento 5 Stelle poche parole, giusto perché sollecitata: «non ci conosciamo bene, non mi sta sulle palle ma simpatica….».

«BERLUSCONI FUORI DALLA POLITICA, Sì ALL’ARRESTO»
Nessun mistero sulla rivalità politica con il Popolo delle Libertà. Un possibile governo Pd-Pdl non lo vede affatto bene: «mi sento male, non me lo dite proprio».
Netto anche il giudizio su Berlusconi: «l’ho incontrato una quindicina di volte quando veniva a L’Aquila. Non lo vorrei più in politica, questo è un mio agognato desiderio da tanti anni, ma non ci siamo riusciti. Ma se si dovesse votare per l’arresto di Berlusconi io voto decisamente sì», ha detto.
«Naturalmente», ha aggiunto, «nessuno si augura la galera, però santa madonna se i giudici ritengono di chiedere l’arresto bisogna sostenere…».

LA GAFFE CON OBAMA
Ma poco prima la senatrice aquilana ha ricordato quando, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, arrivarono a L’Aquila il presidente degli Usa ma anche gli attori di Hollywood.
«Obama mi ha affettuosamente abbracciata», ha ricordato. «Io mi sò impicciata… volevo dirgli ‘You are the champion’ e invece gli ho detto ‘We are the champion’. Avevo studiato tutta la notte ma mi sono impappinata». E lui? «Ha detto cose importanti, era ferito e commosso. E’ sempre il migliore, gli ho mandato anche una lettera di auguri per la seconda elezioni ma non mi ha risposto».
Non l’ha presa male: «chissà quante ne ha ricevute, ha un gran cuore, lo taggo su Facebook».

L’ASSALTO IN DIRETTA TV
Poi ha ricordato anche l’assalto’ di Bill Murray, l’attore che la baciò davanti alle telecamere di tutto il mondo. «Sembrava che si stava lì a fare teatro, invece la situazione era drammatica», ha ricordato.
Quel giorno c’era anche George Clooney («li aveva portati Veltroni»). «Murray fece per tutta la sera finta di essere innamorato di me, mi ha perseguitata. Giocava, io cercavo di allontanarmi, mi chiese cosa facevo la notte. Poi mi ha dato un bacio davanti a tutti, vicino alle labbra. Mi ha messo su un tavolo, sembrava una scena hard. Cercavo di sfuggire, lui giocava pesante». Un ricordo imbarazzante: «io ero presidente della Provincia, eravamo stati a vedere le macerie, era una situazione paradossale. Dopo il bacio gli ho dato uno schiaffetto e mi ha tirato la treccia. Ridevo perché se facevo l’indignata era peggio, dovevo uscire e mi so fatta una risata, sono sgattaiolata e ci siamo dati la mano. E’ stato simpatico ma una persecuzione».

a.l. 

*** ASCOLTA IL PODCAST